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RUSSO: lavoratori internali della Ferriera di Servola

pubblicato il 24 luglio 2020

 INTERROGAZIONE
 
Oggetto: lavoratori internali della Ferriera di Servola
 
Il sottoscritto Consigliere regionale,
RICORDATO che nei mesi scorsi si è proceduto al progressivo spegnimento dell’aera a caldo della Ferriera di Trieste e alla sottoscrizione del nuovo Accordo di programma (giugno 2020) con il quale si intende accompagnare il percorso di riconversione della Ferriera;
EVIDENZIATO che già da tempo le parti sociali si erano premurate di rappresentare le peculiari problematiche dei lavoratori somministrati che operavano presso lo stabilimento siderurgico triestino;
RICORDATO che i lavoratori somministrati impiegati presso la Ferriera di Servola erano stati assunti, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, da alcune agenzie interinali e che, conseguentemente, operavano presso lo stabilimento siderurgico rimanendo alle dipendenze delle agenzie stesse;
EVIDENZIATO che il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per la categoria delle Agenzie di Somministrazione di Lavoro dd. 15 ottobre 2019 attualmente in vigore, disciplina, all’articolo 32, l’istituto della “Disponibilità”;
EVIDENZIATO che l’istituto sopra richiamato prevede che “I lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, per i periodi in cui non prestano la loro attività presso aziende utilizzatrici, sono a disposizione dell’Agenzia e hanno diritto a percepire una indennità di disponibilità di 800 euro mensili, al lordo delle ritenute di legge e comprensiva del Tfr, erogata direttamente dall’Agenzia”;
EVIDENZIATO inoltre che, l’istituto della disponibilità previsto dal CCNL di categoria prevede uno specifico codice di condotta, disciplinato dall’articolo 33 del medesimo contratto, in base al quale i lavoratori devono garantire la reperibilità per tutta la durata dell’orario contrattualmente previsto ai fini di poter rispondere, entro 24 ore, ad una nuova missione lavorativa individuata dall’agenzia di somministrazione da cui il lavoratore dipende;
RICORDATO che nel corso del mese di maggio 2020 i contratti in essere tra le agenzie interinali e la Ferriera di Trieste si sono conclusi;
EVIDENZIATO che, i lavoratori somministrati che prestavano lavoro presso lo stabilimento siderurgico, assunti a tempo indeterminato dalle agenzie interinali, si sono improvvisamente ritrovati senza la sede dove prestare la propria opera lavorativa e, allo stesso tempo, hanno conservato il posto di lavoro nonchè una parte della retribuzione mediante l’applicazione dell’istituto di cui all’articolo 31 del CCNL di categoria;
APPRESO che, a seguito di presa in carico da parte dei CPI regionali, ai lavoratori interinali è stata proposta un’attività formativa, erogata da un centro di formazione avente sede in regione, per la quale però non sussiste la compatibilità con l’attuale status di lavoratori dipendenti, seppur in regime di disponibilità;
BEN conoscendo il quadro normativo richiamato dall’Assessore Rosolen tramite comunicato stampa dd. 15/07/2020 in base al quale “la Regione, grazie al Fondo Sociale Europeo, finanzia corsi formativi rivolti a persone disoccupate o sospese e poste in riduzione di orario con ricorso ad ammortizzatori sociali.” Quadro che, giuridicamente esclude dai percorsi formativi il personale interinale che era occupato in Ferriera;
RITENUTO che la straordinarietà della situazione non permette di potersi trincerare dietro a giustificazioni come quelle soprarichiamate ma che, piuttosto, richieda interventi decisi, anche di carattere normativo, volti a superare il problema che è venuto a crearsi;
EVIDENZIATE le rassicurazioni, da parte del MISE e della Regione, circa la volontà di risolvere il problema occupazionale derivante dalla chiusura della Ferriera di Trieste che però, per ora, sembrano limitate solamente ai comunicati stampa;
EVIDENZIATO che è necessario che l’amministrazione regionali si faccia parte attiva nel convocare al più presto un tavolo che coinvolga le parti sociali e le parti datoriali (agenzie interinali) finalizzato alla scrittura di un chiaro percorso di politiche attive del lavoro tarato sulle esigenze dei lavoratori interinali della Ferriera di Servola;
Tutto ciò premesso,
INTERROGA
il Presidente della Regione per sapere quali iniziative, anche di carattere normativo, intenda intraprendere al fine di permettere ai lavoratori interinali che prestavano la loro attività lavorativa presso lo stabilimento di Servola e attualmente alle dipendenze delle agenzie di somministrazione lavoro di poter accedere a dei seri percorsi di riqualificazione e formazione professionale, affiancati da adeguati sussidi di sostegno al reddito, negoziando dei reali e certi sbocchi occupazionali al termine del periodo formativo
                                                                                                                                                                            
Francesco Russo

Trieste, 24 luglio 2020
Allegato: interrogazione interinali Ferriera di Servola