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COSOLINI: Relazione di minoranza al Disegno di legge n. 86

pubblicato il 27 aprile 2020

Relazione di minoranza al Disegno di legge n. 86 Misure tecnico-contabili urgenti per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e norme urgenti in materia di corregionali all’estero e lingue minoritarie

Egregio Presidente, Gentili Colleghe e Colleghi,

in termini di principio non si può che essere d’accordo sulla proposta della Giunta di provvedere all’aumento dello stanziamento del fondo di riserva per le spese impreviste, purtroppo in larga parte utilizzato per gli ultimi interventi legislativi a seguito dell’emergenza Covid-19, salvo il fatto che c’è modo e modo di farlo in concreto. Vale la pena di ricordare che l’atteggiamento assunto finora e le proposte presentate del Gruppo del PD durante questo periodo di emergenza sono ben lontani dall'essere ideologici e si sono ispirati ad una logica di collaborazione attiva e alla consapevolezza della necessità innanzitutto di un grande sforzo unitario. Riserve o diversità di valutazione su alcuni aspetti in occasione della discussione e del voto sui DL 84 e 85 sono state perciò messe da parte in nome di questa scelta responsabile.
Senza paura di essere smentiti, abbiamo finora garantito serietà e correttezza negli interventi e nelle proposte guardando solo al fine ultimo che deve essere il bene della comunità regionale, rinunciando anche a posizioni di parte che avrebbero potuto portare indiscutibile vantaggio e visibilità. Intendiamo continuare a farlo e a praticare questo metodo responsabile, sia pure con il rammarico dell’aver visto alcune nostre segnalazioni e proposte essere rapidamente accantonate, salvo avere poi conferma della loro oggettiva pertinenza dalla difficile evoluzione dei giorni successivi.
Non siamo certamente contrari al fatto che siano stati recuperati 20 milioni di euro, ma stride il fatto che se sono stati toccati fondi come quello per i danneggiati dalla vicenda delle coop o come i trasferimenti alle Ater, lo stesso non è accaduto per i finanziamenti destinati alle telecamere, tema a cui Lega e centrodestra sono evidentemente molto affezionati. Aver sollevato questo tema insieme alle altre opposizioni ha generato una reazione con l’accusa a noi di essere ideologici. Lasciatemi dire che è vero semmai il contrario: se è vero, e io sono convinto che sia vero, che verrà proposta la reintegrazione dei capitoli oggi toccati con il prossimo assestamento è ideologico ritenere che in questa condizione di attesa non possa rimanere una quota delle notevoli risorse che avete destinato alla vostra idea di sicurezza, legittima sia chiaro anche laddove non è condivisa, ma che oggi potrebbe per qualche mese passare in seconda linea rispetto all’esigenza di sicurezza di gran lunga prevalente, quella di sconfiggere il coronavirus.
Dal nostro punto di vista, se il senso della proposta legislativa è quello di recuperare risorse non impegnabili per varie ragioni nei prossimi mesi, riteniamo che sia doveroso quindi intervenire destinando all’emergenza anche risorse prelevate da questi capitoli che non sono in realtà urgenti. Il centrodestra, e in primis la Lega, dovrebbe rinunciare a scelte ideologiche e dovrebbe dare veramente priorità all’emergenza.
Da ultimo, anche viste le considerazioni e l’informativa sintetica fornita alla commissione da parte dell’Assessore Zilli sui rapporti finanziari con lo Stato e la richiesta del Presidente Fedriga presentata al Governo di annullamento della quota prevista per il 2020-2021, si ritiene utile in questa sede rilanciare la necessità di un approfondimento e di un confronto in sede di Commissione entro breve tempo come prodromico a qualsiasi considerazione sui prossimi interventi legislativi di ordine finanziario. Riteniamo che sia indispensabile un quadro puntuale sulla stima di dimensione e sulla spalmatura negli esercizi del minor gettito fiscale e sulle scelte strategiche prioritarie che dovrebbero ispirare i prossimi bilanci.
Ricordo tra l’altro l’avvenuta costituzione di una Commissione specifica proprio sul tema dei rapporti finanziari Stato-Regione FVG. Lo diciamo perché convinti che inevitabilmente i bilanci pubblici dei prossimi anni saranno a tutti i livelli diversi da quelli a cui ci siamo abituati: certo sarà necessaria una rinegoziazione degli accordi con il Governo per ridimensionare l’impatto negativo sulla nostra capacità di assicurare i servizi fondamentali alla coesione e allo sviluppo della nostra comunità ma dobbiamo andare oltre i titoli e lavorare insieme con Governo e Comuni su competenze e priorità. Illuderci che basti scaricare lo squilibrio su un altro livello istituzionale non ci farebbe fare molta strada.

Roberto Cosolini