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COSOLINI: relazione di minoranza sul Documento di economia e finanza regionale 2021

pubblicato il 23 luglio 2020

Relatore di minoranza sul Documento di economia e finanza regionale 2021


Il Documento di Economia e Finanza Regionale 2020-2022 presentato dalla Giunta regionale in concomitanza al DdL 99 Assestamento 2020-2022 non è un vero Documento di economia e finanza regionale. Innanzitutto è bene ricordarlo anche perché, per stessa ammissione dell’Assessore Zilli, i contenuti sono inesistenti e ci si limita a proporre una raccolta di dati statistici sul 2019 che, al di là della corretta informazione sull’evoluzione dell’andamento dell’economia europea, nazionale e regionale che ci può soddisfare o meno e su cui potremmo dibattere, non ci consegna nulla di nuovo e di significativo che valga la pena di approfondire.
Anche dal punto di vista formale in ogni commissione di merito abbiamo sottolineato come la mancanza di contenuti priva di qualsiasi senso un documento che dovrebbe invece fornire indirizzo programmatorio alle azioni regionali.
Pertanto, prendendo atto che la situazione venutasi a creare con l’emergenza covid-19, ha avuto come prima conseguenza la paralisi della giunta dal punto di vista programmatorio, non possiamo che esprimere un giudizio negativo su questo documento monco.
A nostro parere, proprio la crisi economica-sociale conseguente all’emergenza epidemiologica che nessuno si aspettava avrebbe dovuto stimolare la Giunta a provare almeno ad elaborare qualche risposta.
Avremmo apprezzato anche delle bozze di tentativi di risposta alle esigenze e alle richieste dei deversi settori che sono emerse nell’ultimo periodo, piuttosto che il nulla assoluto. Come si fa a commentare e discutere sul nulla?
Del resto questa giunta non si è mai contraddistinta per un uso appropriato del DEFR… Nella prima edizione dell’era Fedriga ricordiamo come praticamente i contenuti fossero la continuazione di quanto già programmato dalla Giunta Serracchiani, con evidente e inspiegabile incoerenza tra quanto denunciato e annunciato in campagna elettorale. Nell’ultima edizione legata agli strumenti finanziari di bilancio per il 2020-2022 per la verità si era notato una diversificazione nei contenuti con slanci di buone intenzioni su quasi tutti i settori; comunque un po’ poco, quasi a significare un esplicito disinteresse per il principale documento di programmazione delle politiche regionali.
Pertanto, rimanendo disarmati dall’assenza di contenuti su cui discutere, è perfino imbarazzante scrivere una relazione di minoranza.
Rimane quindi l’impressione che il documento in questione sia un mero adempimento burocratico che si deve fare perché lo prescrive la normativa.
A rafforzare questa impressione contribuisce la constatazione che anche in questa occasione, nel percorso delle diverse commissioni, buona parte degli assessori non abbia fatto alcun riferimento al DEFR, confermando l’assenza di idee per il futuro.
Anche il voto che abbiamo espresso ci ha lasciato qualche dubbio anche formale sulla sua reale validità visto che in diverse Commissioni si sono votate parti di competenza… inesistenti.
Ci auguriamo davvero che a breve la giunta riesca ad elaborare qualche proposta concreta e magari riesca a sfruttare positivamente le ingenti risorse garantite dallo Stato e quelle che arriveranno dall’Europa con l’accordo sul Recovery Fund.
Ci attendiamo d’ora in poi un cambio di passo deciso da parte del governo regionale, ormai senza più scusanti e pretesti per fare polemica politica.
Da adesso in poi ci si aspetta atteggiamento positivo da infondere alla comunità regionale. Il tempo dei ricatti e dei distinguo è terminato.
Pertanto, i motivi sopra esposti sulla pochezza e indeterminatezza del contenuto, ci portano a concludere che questo documento è piuttosto lontano dal suo significato di indirizzo per la programmazione, e come tale non può essere certo valutato positivamente.

COSOLINI
Allegato: relazione di minoranza DEFR 2021