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COSOLINI: Relazione di minoranza sulla Proposta di Bilancio consolidato per l’esercizio 2019

pubblicato il 23 novembre 2020

Relazione di minoranza sulla Proposta di Bilancio consolidato per l’esercizio 2019 della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
 
Egregio Presidente, Gentili Colleghe e Colleghi,
il Bilancio Consolidato della Regione dovrebbe rappresentare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale degli enti/società/associazioni compresi nel perimetro di consolidamento stabilito per l’esercizio 2019, consentendo una visione d'insieme dell'attività svolta dall'ente regione attraverso il Gruppo amministrazione pubblica (GAP) come individuato con Delibera della Giunta regionale n. 2117 del 5 dicembre 2019.
Tra gli enti, organismi strumentali, aziende e società che compongono il suddetto GAP per l’anno 2019, in quanto partecipati o controllati dalla Regione e quindi considerati in questo documento, ve ne sono di nuovi inseriti rispetto all’anno precedente come ad esempio la Banca Mediocredito, l’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa.
Il confronto che abbiamo effettuato sui dati contenuti nella prima versione del documento ha fatto emergere diversi errori di compilazione nelle tabelle esplicative dei dati dei diversi enti, segnalati puntualmente nelle commissioni di merito e quindi successivamente corretti dalla Giunta regionale con la presentazione delle tabelle corrette in due riprese.
Gli errori sono sempre possibili, anzi sono inevitabili quando si lavora. Ma si sa anche che un modo per porvi tempestivo riparo è dato da diversi livelli di controllo, tra cui quello dell’esecutivo politico che li presenta al Consiglio. Con spirito costruttivo, che ha contraddistinto anche stavolta le nostre segnalazioni, raccomandiamo che documenti importanti come quello che discutiamo oggi non siano considerati meri passaggi tecnici dovuti quanto piuttosto occasione di studio, approfondimento e valutazione sull’andamento dell’attività della nostra Regione che si sviluppa anche attraverso i suoi enti strumentali o partecipati.
Come previsto dalla normativa statale il cosiddetto consolidamento dei conti costituisce uno strumento essenziale per rilevare lo stato di salute degli enti regionali, per valutare l’andamento dei rapporti infragruppo e quindi dei rapporti finanziari reciproci (che incidono sui ricavi e quindi sul risultato d’esercizio).
La differenza riscontrata nei dati da un anno all’altro andrebbe maggiormente approfondita sia per gli aspetti positivi sia per quelli negativi per consentirci una maggiore consapevolezza sulla situazione particolare di ogni ente e di conseguenza di quella generale.
Non avendo avuto la possibilità di approfondimenti con gli Assessori competenti nelle relative commissioni di merito sulla situazione degli enti presi in considerazione, auspichiamo che ciò possa avvenire in aula, non tanto per allungare una dialettica maggioranza-opposizione che non avrebbe alcun senso, soprattutto in questo momento, ma per ottenere maggiori informazioni utili a poter fotografare lo stato di salute della Regione e dei suoi enti.
Attraverso il significato che la giunta vorrà dare ai numeri contenuti nelle tabelle, ad esempio sarebbe utile approfondire la portata dell’azione di alcuni enti che dovrebbero essere efficaci strumenti operativi in diversi settori.
Promoturismo riveste sicuramente un ruolo essenziale nel settore turistico e quindi sarebbe innanzitutto importante capire quale sia la coerenza tra i dati presentati nel bilancio consolidato e quelli che si trovano ad esempio nel sito web dello stesso ente.
Per dimensioni di fatturato e numero di dipendenti Promoturismo rappresenta sicuramente un ente regionale di primaria importanza la cui azione deve essere guidata e valutata. Ad esempio si potrebbe valutare se la scelta di affidare la promozione dell’agroalimentare a Promoturismo abbia portato buoni frutti o se invece sarebbe stato preferibile lasciarla all’ERSA che è un altro fondamentale ente regionale che svolge una funzione storicamente definita.
Nel settore dell’Edilizia pubblica, pur apprezzando la correzione dei dati iniziali, a nostro avviso rimangono alcune anomalie relative ai ricavi e ai valori della produzione delle diverse ATER che devono essere motivati e approfonditi. In tal senso è giusto attendersi nella discussione odierna un intervento chiarificatore dell’Assessore.
Su FRIULIA SPA è difficile invece fare valutazioni e commenti visto che i dati presentati sono del tutto parziali per stessa ammissione dell’Assessore Zilli, e pertanto sarebbe utile almeno nel corso del dibattito avere maggiori informazioni sull’andamento della società.
Infatti i dati del 2019 dati si riferiscono al bilancio semestrale 01/07/2019-31/12/2019 e pertanto risulta improponibile ogni confronto con l’anno 2018.
Su Banca Mediocredito, inserita per la prima volta nel perimetro degli enti considerati nel cosiddetto GAP, sarebbe opportuna una valutazione approfondita anche tenuto conto del momento storico che stiamo attraversando. In momenti come questi la valutazione sugli strumenti che dovrebbero garantire efficienza ed efficacia nel sostegno alle imprese non può che essere la più rigorosa possibile. Sulla questione bene ha già fatto il nostro capogruppo a chiedere un momento specifico di approfondimento in commissione consiliare.
Relativamente a FVG STRADE SpA, si segnalano le questioni aperte e tuttora irrisolte dell’annunciato trasferimento delle funzioni della viabilità ex provinciale ai nuovi enti di decentramento regionale (EDR), che tutto saranno fuorché “nuove province” e l’annosa vicenda – legata all’insensato inserimento, con la legge regionale n. 28/2018 (“collegata 2019”), di un comma specifico all’interno della legge istitutiva di FVG STRADE (LR n. 23/2007) – del personale assunto dalla Società dal 2019, che ha determinato l’avvio di una serie di contenziosi legali nei confronti della Società stessa, per la palese discriminazione esistente tra personale assunto con CCNL ANAS (ante 2019) e quello inserito con il CCNL Enti locali. Questioni tuttora ferme al palo.
Pertanto, se nelle commissioni di merito la nostra posizione di astensione stava a significare un evidente benevolo atteggiamento di attesa per le dovute correzioni sui dati e per le necessarie informazioni non ottenute dagli assessori competenti, in aula adotteremo come un atteggiamento impegnato, serio e responsabile, com’è nel nostro modo di agire fin dall’inizio di questa legislatura, per dare il giusto peso a un documento che sembra molto tecnico, ma che invece sottende un preminente significato politico.
 
COSOLINI 

 
                                                         
Allegato: Relazione di minoranza sul Bilancio consolidato 2019