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CREMASCHI: relazione di maggioranza al Ddl 119 sui medicinali a base di cannabinoidi

pubblicato il 20 giugno 2016

RELAZIONE DI MAGGIORANZA ALLA PROPOSTA DI LEGGE N. 119 "Modifiche alla legge regionale 7 febbraio 2013, n. 2 (Modalità di erogazione dei medicinali e delle preparazioni magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche)"

Gentile Presidente, Gentili Colleghi,
la presente proposta intende apportare alcune modifiche alla precedente legge regionale del 7 febbraio 2013, n. 2 (Modalità di erogazione dei medicinali e delle preparazioni magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche) che stabiliva le disposizioni organizzative per l’utilizzo dei farmaci cannabinoidi da parte degli operatori e delle strutture del Sistema Sanitario Regionale del Friuli Venezia Giulia.
Tali modifiche si rendono necessarie per superare le difficoltà riscontrate nel corso di questi anni in merito alla commercializzazione e alla acquisizione dei prodotti, che non erano disponibili sul mercato italiano e dovevano essere importati dall’estero con aggravio di costi e allungamento dei tempi d’attesa per l’inizio o per il proseguimento della terapia. 
Abbiamo lavorato in terza commissione ascoltando in audizione il punto di vista di pazienti ed operatori del sistema sanitario regionale che hanno confermato, da un lato, l’utilità dell’utilizzo dei farmaci a base di cannabis e, dall’altro, le effettive difficoltà attuali nell’approvvigionamento e nella commercializzazione. Abbiamo posto a confronto le diverse proposte di emendamento formulate dai consiglieri di diversi gruppi e siamo giunti alla fine ad una elaborazione condivisa delle modifiche che ora proponiamo al Consiglio.
L’obiettivo che ci poniamo è quello di semplificare l’accesso alle terapie e di ridurre i costi per il Sistema Sanitario, prendendo in considerazione anche l’accordo del 18 settembre del 2014 tra il Ministero della Salute e il Ministero della Difesa per la produzione nazionale di sostanze e di preparazioni vegetali a base di cannabis e prevedendo pertanto la possibilità di stipulare una convenzione con lo Stabilimento di Firenze individuato dall’accordo tra i ministeri o di avviare sul territorio regionale azioni sperimentali o specifici progetti pilota con altri soggetti autorizzati a produrre e a distribuire medicinali cannabinoidi secondo la normativa vigente.
Il percorso che prevediamo ed i ruoli dei medici specialisti e dei medici di medicina generale sono così definiti:
- l’inizio del trattamento avviene sia in regime ambulatoriale, sia in regime di ricovero, sia in ambito domiciliare presso i Centri del Sistema Sanitario Regionale individuati dalla Regione FVG;
- il paziente può proseguire il trattamento in ambito domiciliare, con oneri a carico del Servizio Sanitario regionale, sulla base della prescrizione del medico specialista;
- il medico di medicina generale, sulla base del piano terapeutico redatto dallo specialista, può prescrivere i farmaci con oneri a carico del Servizio Sanitario regionale;
- il paziente può rifornirsi del farmaco presso le farmacie individuate dalla Regione presso i presidi ospedalieri o le sedi delle Aziende per l’Assistenza Sanitaria o presso farmacie convenzionate che operano sul territorio della Regione FVG;
- il rinnovo della prescrizione è subordinato alla valutazione di efficacia e di sicurezza da parte del medico prescrittore;
- la Regione promuove periodicamente iniziative di informazione dirette ai medici e ai farmacisti operanti nella regione al fine di favorire la conoscenza degli ambiti e degli effetti della cura con farmaci cannabinoidi.
Confido in una rapida approvazione del testo proposto che può semplificare la vita di pazienti già provati da sintomi difficili da controllare.

SILVANA CREMASCHI