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CREMASCHI: Fare memoria della vita e dell’impegno del dottor Luigi Conte per la Sanità a Udine, in FVG e in Italia

pubblicato il 31 marzo 2017

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: fare memoria della vita e dell’impegno del dottor Luigi Conte per la Sanità a Udine, in Regione FVG e in Italia 

La sottoscritta Consigliera Regionale,

PREMESSO CHE:
il 2 febbraio 2017, presso l’Ospedale di Udine, moriva il dott. Luigi Conte, lasciando un grande vuoto nel cuore dei familiari, degli amici e in tutto il mondo della sanità;
il dottor Conte, giunto a Udine nel 1976 dalla Campania, ha vissuto le prime esperienze professionali durante il terremoto e si è poi fermato a Udine adottando questa terra come il luogo in cui mettere radici, formare una famiglia e sviluppare la vita professionale; ha lavorato prima in chirurgia d’urgenza, poi nel servizio di Day Surgery di cui è stato sostanzialmente il fondatore per poi dirigerlo dal 2000 fino al momento del collocamento in quiescenza all’inizio del 2016; è stato presidente della società italiana di chirurgia ambulatoriale e Day Surgery, Presidente dell’ordine dei Medici Della Provincia Di Udine, Segretario Generale Della FNOMCeO.
Tutto ciò premesso,

INTERROGA

l’Assessore alla Salute chiedendo che, a fronte di un evento altamente drammatico quale il decesso inatteso di un paziente durante un ricovero, venga esplicitato:
•    quali procedure siano previste dalla regione e messe in atto dalle aziende sanitarie al fine di migliorare la sicurezza dei pazienti a seguito di eventi avversi in corso di trattamenti terapeutici;
•    quali nuovi percorsi possano essere progettati in regione per sostenere il personale medico e sanitario nell’elaborazione dei vissuti personali e professionali in caso di eventi avversi e nella gestione della relazione e della comunicazione con i familiari rispetto all’accaduto;
•    come la regione e l’azienda di Udine intendano onorare la memoria dell’uomo e del professionista che ha impegnato la vita per la sanità a livello regionale e nazionale e per l’adozione di politiche sanitarie mirate a criteri di prossimità ai cittadini, di appropriatezza, sicurezza e competenza.

Silvana Cremaschi

Trieste, 31 marzo 2017
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