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CREMASCHI: odg Piano triennale regionale bambini e adolescenti

pubblicato il 21 luglio 2017

ODG collegato al DDL 223 Assestamento del bilancio per gli anni 2017-2019 ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26

Presentatori: CREMASCHI, CODEGA, MORETTI, GEROLIN, MARSILIO, ROTELLI, DA GIAU, BAGATIN, ZECCHINON, AGNOLA, MARTINES, BOEM, GABROVEC, LIVA, EDERA, PUSTETTO, GRATTON, 

Oggetto: Piano triennale regionale bambini e adolescenti

Il Consiglio regionale, 
CONSIDERATO che la popolazione di età minore nella Regione Friuli Venezia Giulia è pari a circa 185.000 persone, e che pertanto possiamo considerare che 1 persona su 6 della nostra regione è di età minore;
RIBADITO che ancora è necessario mantenere alta l’attenzione volta a contrastare la povertà delle persone di età minore, fornire pari opportunità nella istruzione e formazione, fornire pari opportunità nella cura della salute in generale e della salute mentale, ridurre le criticità relative alle diverse condizioni di vita in cui si trovano i minori stranieri presenti sul territorio nazionale, con particolare attenzione ai minori non accompagnati, mantenere alta la guardia sul contrasto al lavoro minorile, contrastare la pedofilia, anche alla luce della diffusione dei nuovi media, introdurre politiche mirate alla difesa delle fasce più deboli, garantire i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ripensare ad una giustizia a misura del minore, garantire in tutti i campi politiche eque e rispettose nei confronti dei bambini e degli adolescenti, che ne favoriscano lo sviluppo e le opportunità di crescita;
RICORDATO che
• La Legge 28 agosto 1997 n. 285 "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza" istituisce il fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza finalizzandolo alla realizzazione di interventi a livello nazionale, regionale e locale per favorire la promozione dei diritti, la qualità della vita, lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dell'infanzia e dell'adolescenza, privilegiando l'ambiente ad esse più confacente ovvero la famiglia naturale, adottiva o affidataria, in attuazione dei principi della Convenzione sui diritti del fanciullo;
• Ancora gli obiettivi posti dalla Legge 28 agosto 1997 n. 285 non sono pienamente realizzati, ed è quindi necessario continuare a mantenere le priorità d’impegno previste dalla stessa in vista di politiche condivise e coordinate per la promozione del benessere nell’infanzia e nell’adolescenza, mirate in particolare alla: 
a) realizzazione di servizi di preparazione e di sostegno alla relazione genitore-figli, di contrasto della povertà e della violenza, nonché di misure alternative al ricovero dei minori in istituti educativo-assistenziali, tenuto conto altresì della condizione dei minori stranieri; 
b) innovazione e sperimentazione di servizi socio-educativi per la prima infanzia; 
c) realizzazione di servizi ricreativi ed educativi per il tempo libero, anche nei periodi di sospensione delle attività didattiche; 
d) realizzazione di azioni positive per la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, per l'esercizio dei diritti civili fondamentali, per il miglioramento della fruizione dell'ambiente urbano e naturale da parte dei minori, per lo sviluppo del benessere e della qualità della vita dei minori, per la valorizzazione, nel rispetto di ogni diversità, delle caratteristiche di genere, culturali ed etniche;
e) organizzazione di un sistema integrato di servizi educativi, sociali, sanitari, giudiziari, che rispondano in particolare ai bisogni dei bambini e degli adolescenti più fragili in modo rispettoso dei loro diritti;
f) progettazione di azioni per il sostegno economico ovvero di servizi alle famiglie naturali o affidatarie che abbiano al loro interno minori con handicap o con disturbi psichici al fine di migliorare la qualità del gruppo-famiglia ed evitare qualunque forma di emarginazione e di istituzionalizzazione;
• Il Quarto Piano Nazionale di Azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva (anni 2014-2017) individua le seguenti priorità tematiche: 
1. Linee di azione a contrasto della povertà dei bambini e delle famiglie;
2. Servizi socio educativi per la prima infanzia e qualità del sistema scolastico; 
3. Strategie e interventi per l’integrazione scolastica e sociale;
4. Sostegno alla genitorialità, sistema integrato dei servizi e sistema dell’accoglienza. 
Tutto ciò premesso,

IMPEGNA

la Giunta regionale a
- Predisporre un “Piano triennale regionale bambini e adolescenti” al fine di coordinare politiche per l’infanzia e l’adolescenza mirate al benessere e alla equità nelle opportunità di crescita e sviluppo e alla prevenzione del disagio e di evitare il rischio della frammentazione delle responsabilità e delle proposte correlata alla molteplicità di aspetti che il pianeta infanzia comporta;
- Istituire un tavolo trasversale interassessorile, che coinvolga tutti gli assessorati, che predisponga il Piano triennale ed il piano annuale per le politiche dei bambini e degli adolescenti della Regione Friuli Venezia Giulia;
- Predisporre un Osservatorio regionale per i bambini e gli adolescenti anche in collaborazione con il garante per i diritti delle persone di età minore.