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SANTORO: Odg su Interventi urgenti per strutture residenziali protette

pubblicato il 30 marzo 2020

Ordine del giorno collegato al Disegno di legge n. 85 Ulteriori misure urgenti per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Presentatori: SANTORO, CONFICONI, COSOLINI, DA GIAU, IACOP, MARSILIO, MORETTI, SHAURLI

Oggetto: Interventi urgenti per strutture residenziali protette

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
Considerato che l’attuale emergenza sanitaria coinvolge maggiormente i soggetti più fragili, tra cui le persone della fascia di popolazione con età più avanzata - spesso con patologie già presenti - nonché le persone con disabilità;
Tenuto conto che i dati purtroppo riportano decessi e ricoveri soprattutto tra le persone ricadenti nella fascia di popolazione più anziana;
Rilevato che molte persone colpite dal Covid-19 erano e sono presenti in strutture residenziali protette rivolte alla terza età, ma che le potenziali situazioni di rischio riguardano anche i centri diurni e quelli residenziali che si occupano di persone con disabilità;
Visto che i Sindaci, le associazioni di volontariato e la stessa Consulta regionale delle associazioni che si occupano di disabilità, nonché le organizzazioni sindacali degli operatori interessati hanno più volte sollecitato alla Regione e alle Aziende sanitarie competenti, interventi su tali strutture;
Preso atto delle richieste di sostegno degli stessi enti gestori che lamentano l’impossibilità di reperimento sul mercato dei DPI da fornire al personale;
Preso atto altresì che in queste strutture residenziali e semiresidenziali il personale sanitario, OSS e Infermieri, è per lo più esterno con contratti interinali o cooperative;
Appreso dalle strutture residenziali e dagli enti gestori della notevole difficoltà di gestione del personale OSS ed infermieristico per poter assicurare continuità nell’assistenza e cure adeguate agli ospiti dovute alle prescrizioni dei DPCM e delle Ordinanze regionali che gravano sulle attività nonché dall’emergenza dovuta alla fuga di personale sanitario sopracitato verso le strutture sanitarie che offre contratti più convenienti e alla impossibilità di reperire nuovo personale avente i requisiti richiesti;
Dato atto che il corso per la formazione di OSS con competenze minime che si sta tenendo in regione, sotto la regia della Regione FVG, è in fase avanzata tant’è che il tirocinio svolto dai corsisti in Ospedali e in Case di riposo stava volgendo al termine al momento dello scoppio dell’emergenza; 
Ritenuto perciò necessario intervenire urgentemente nelle situazioni che manifestano un alto livello di criticità;
Tutto ciò premesso, IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
- a valutare e diffondere il più possibile un piano d’azione che tuteli le fasce deboli in tutte le casistiche possibili;
- ad istituire una task force in ogni singola azienda sanitaria per il sostegno dell’attività delle residenze protette;
- a valutare l’evacuazione da suddette strutture delle persone colpite da Covid-19 e la ricollocazione degli ospiti in altre strutture dedicate appositamente al contenimento, a periodi
di quarantena e a processi riabilitativi;
- a emanare specifici programmi ed interventi a supporto del personale pubblico e privato che opera nelle case di riposo e strutture residenziali per disabili;
- a valutare l’impiego dei corsisti alla formazione di OSS (con competenze minime) per la parte rimanente del tirocinio direttamente nelle strutture residenziali per anziani e per i disabili e in
base alla durata dell’emergenza la possibilità di assunzione degli stessi presso le medesime strutture al fine di assicurare la continuità assistenziale;
- a valutare, per il solo periodo di emergenza, l’adozione di una deroga per i requisiti professionali e di titolo di studio richiesti al personale OSS operante nelle residenze protette e nei servizi
privati assicurati agli ospiti al fine di assicurare una presenza numerica di operatori adeguata a far fronte alle necessità quotidiane nelle strutture, come peraltro sta avvenendo nel settore
pubblico;
- a distribuire in via prioritaria DPI in congrua quantità alle residenze protette da fornire al personale ivi operante;
- a garantire un forte coordinamento della sanità territoriale, a partire dai medici di medicina generale, per la tutela dei pazienti, ma anche degli operatori sanitari stessi;

Presentato il 30/03/2020