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MARSILIO: per quale ragione è stato istituto un tavolo ristretto di sindaci per l’attuazione della Legge regionale 21/2020

pubblicato il 02 aprile 2021

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
 
OGGETTO: per quale ragione è stato istituto un tavolo ristretto di sindaci per l’attuazione della Legge regionale 21/2020 e quali sono stati i criteri per individuare i partecipanti?
 
PREMESSO che la Legge regionale 6 novembre 2020, n. 21 (Disciplina dell’assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico) disciplina le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico di cui all' articolo 6, comma 2, lettera a), del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775;
CONSIDERATO che l’articolo 25, comma 5, della LR 21/2020 stabilisce la di possibilità di cessione di energia gratuita alla Regione da parte dei concessionari di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico già scadute alla data di entrata in vigore della Legge regionale o in scadenza in data anteriore al 31 luglio 2024, nonché da parte dei titolari di concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico aventi una scadenza successiva al 31 luglio 2024, previa deliberazione della Giunta regionale;
SENTITE le dichiarazioni dell’assessore Scoccimarro in risposta all’Interrogazione a risposta orale n° 216 in cui dichiara di aver chiesto al Consiglio delle Autonomie Locali la costituzione di un tavolo ristretto di massimo cinque sindaci per l’accompagnamento alla stesura dei regolamenti e dei criteri sulla base di una nota inviata al Presidente del CAL il 15 settembre 2020 e lette le dichiarazioni del 12 marzo 2021 in cui dichiara di aver avviato il confronto con il gruppo ristretto dei sindaci individuati dal CAL;
PRESO ATTO che la DGR di cui all’articolo 25, comma 5, definisce, oltre che la concessione di energia elettrica, anche le tipologie di servizi pubblici e le categorie di utenti che possono beneficiarne, nonché i criteri di riparto, <<sentiti i Comuni e le Comunità di montagna i cui territori sono interessati dalle grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico>>;
RILEVATO quindi che la Legge regionale 21/2020 prevede l’ascolto delle Comunità di montagna e dei Sindaci e non la formazione di un tavolo ristretto e non avendo trovato riscontro di alcun atto di indirizzo alla costituzione di tale tavolo;
APPRESO che, non solo molti Sindaci i cui territori sono interessati da grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico, ma le stesse Comunità di montagna non sono state coinvolte in alcun confronto così come previsto dall’articolo 25, comma 5 come risulta anche dalle dichiarazioni dello stesso assessore;
TUTTO CIO’ PREMESSO i sottoscritti Consiglieri regionali interrogano
il Presidente della Regione e l’Assessore competente per chiedere quali siano le azioni che l’Amministrazione regionale intende intraprendere nel rispetto di quanto previsto dalla Legge regionale 6 novembre 2020, n. 21 (Disciplina dell’assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico) e a quale titolo sia stato incaricato il Consiglio delle Autonomie Locali di costituire un tavolo ristretto di sindaci per l’affiancamento dell’assessore e degli uffici nella attuazione della legge in oggetto.
                                                                                                
ENZO MARSILIO                                        DIEGO MORETTI                         MARIAGRAZIA SANTORO
 
NICOLA CONFICONI                                CHIARA DA GIAU                        SERGIO BOLZONELLO

Trieste, 2 aprile 2021
 
Allegato: Interrogazione a risposta orale Tavolo ristretto sindaci