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TRAVANUT: Mancato risanamento dell’area SIN dello stabilimento Caffaro di Torviscosa

pubblicato il 10 marzo 2016

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: mancato risanamento dell’area SIN dello stabilimento Caffaro di Torviscosa.

Il sottoscritto consigliere regionale,

vista la mia interrogazione n.295 del 3 dicembre 2014, riguardante le discariche nel sito Caffaro di Torviscosa, ad oggi non evasa, in cui avevo sollevato il problema in relazione all’avvio della procedura di infrazione comunitaria nei confronti dell’Italia, in materia di discariche non a norma, che riguardava anche le discariche dello stabilimento Caffaro di Torviscosa;
considerato quanto riportato nella recente comunicazione del Ministero dell’ambiente, Direzione per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque, prot. 0002441/STA indirizzata al Commissario Straordinario della Società Caffaro s.r.l. riguardante “il sito di bonifica di interesse nazionale Laguna di Grado e Marano, area delle discariche denominate “A”, “B”, “C”, “D”, “E”, ed “F””;
considerato che nel testo di tale comunicazione è richiamato un incredibile ritardo, di circa 3 anni rispetto all’adempimento richiesto riguardo le prescrizioni della Conferenza di Servizi del 18.02.2013, che aveva deliberato di ritenere approvabili alcuni degli interventi previsti dal “Progetto operativo  di messa in sicurezza e bonifica dello stabilimento Caffaro di Torviscosa” integrato nel dicembre 2012, presentato dal Commissario Straordinario Caffaro;
considerato che tale ritardo risulta non giustificato oltreché di sostanziale intralcio all’azione dell’amministrazione ministeriale responsabile, a maggior ragione se si rileva che alla data dell’11 febbraio 2016 non si era ancora dato seguito a quanto reiteratamente richiesto, da ultimo in data 27 gennaio 2016, con una pervicacia di “non risposta” che parrebbe aver ormai chiaramente assunto il carattere di una vera e propria omissione;
considerato che tale ritardo, che potrebbe concretizzare molto probabilmente termini di reato amministrativo, se non anche di natura ambientale, che sarà compito delle competenti amministrazioni pubbliche andare a verificare nel dettaglio, rileva valenza di natura economica per le violazioni richiamate nello specifico dalla comunicazione ministeriale, che anche la giunta della Regione Friuli Venezia Giulia non può ulteriormente ignorare,

interroga il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia per conoscere

- quali iniziative concrete abbia assunto per rimuovere lo stallo denunciato dalla citata  richiesta del Ministero dell’ambiente;
- se, considerato il ripetersi di tali denunciati ritardi, che si sostanziano da anni in un mancato risanamento dell’area SIN dello stabilimento Caffaro di Torviscosa, con gravi negative ricadute in termini di insediamenti industriali impediti dalla mancata restituzione agli usi legittimi della quasi totalità dell’area industriale in questione,  abbia attivato o intenda attivare iniziative presso il Ministero della Giustizia per verificare ipotesi di mancanze amministrative a carico del Commissario Straordinario Caffaro e presso il Ministero dell’ambiente e il Ministero delle Attività Produttive-Sviluppo Economico per rimuovere ogni ostacolo, compreso l’allontanamento del Commissario Straordinario Caffaro stesso, per finalizzare l’azione sulle matrici ambientali, unico e prodromico strumento per il superamento dei vincoli in essere sull’area.  

Mauro Travanut

Trieste, 10 marzo 2016
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