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LIVA: relazione di maggioranza DDL n. 225 “Riordino e razionalizzazione delle funzioni in materia di viabilità”

pubblicato il 21 agosto 2017

Signor Presidente, Cari Colleghi
La discussione in aula del presente disegno di legge è stata anticipata da due sedute, di illustrazione e votazione, della prima commissione e da una seduta per il parere della IV. Inoltre nella giornata di ieri ha avuto luogo anche una seduta di audizione con l’Amministratore Unico di FVG Strade Spa.
Il Disegno di legge n. 225 “Riordino e razionalizzazione delle funzioni in materia di viabilità” è naturale e comprensibile che appaia come la necessaria conseguenza dei provvedimenti di riordino dell’assetto istituzionale degli Enti Locali della nostra Regione a seguito della riforma che ne ha modificato l’articolazione e rideterminato funzioni, competenze e risorse. In particolare appare come la naturale e necessaria conseguenza della soppressione delle Provincie e del trasferimento delle relative competenze in tema di viabilità. E non vi è dubbio, infatti, che il Ddl si proponga il riordino e la razionalizzazione delle funzioni in materia di viabilità a seguito dell’acquisizione delle funzioni in materia di viabilità provinciale.
Ma è, a mio avviso, altrettanto evidente che tale provvedimento legislativo è la naturale prosecuzione anche della decisione assunta a suo tempo (con l’art.4 comma 87 della L.R. 22 del 20.8.07 e con l’art.73 della LR. N.23 del 20.8.2007) di dar vita ad una società come “FVG Strade spa”, interamente detenuta dalla Regione la cui finalità è lo svolgimento di progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e vigilanza di opere di viabilità.
La Regione FVG si era dunque dotata da tempo di uno strumento specifico e specialistico dotato della flessibilità offerta dalla sua natura societaria di tipo privatistico con la “mission” di gestire, in termini di elevata efficienza e di omogeneità di procedure e di impiego di risorse sul territorio, la propria rete viaria.
Questo approccio colloca il provvedimento, oggi in votazione, in una dimensione meno contingente che, pur costituendo sicuramente la chiusura necessaria ed urgente di una riforma di questa legislatura, si collega e si inserisce in un quadro più ampio di miglioramento e razionalizzazione degli interventi di programmazione e gestione dal parte della Regione.
E’ dunque altrettanto naturale guardare a questo provvedimento e valutarne l’articolato sotto il mero profilo dell’efficienza della gestione che esso sarà nel tempo in grado di assicurare.
Con l’approvazione di questa legge, infatti, ci troveremo dal primo gennaio 2018 con una società FVG Strade Spa che raddoppia il proprio personale e triplica la rete di Km assegnati. Una società che si sostituirà a realtà amministrative che fino ad ora gestivano la propria porzione di viabilità con procedure, sistemi informatici, sistema di approvvigionamenti autonomi e non dialoganti fra loro.
Il passaggio ad un’unica modalità gestionale di intervento, che però tenga dovutamente conto delle oggettive differenze anche fisiche esistenti fra le reti stradali del territorio, mi pare fosse auspicabile indipendentemente dai tempi e dalle modalità assunte da questa specifica riforma disegnata dalla LR.26 e che il confronto fra noi in aula oggi, e l’impegno di tutti da domani come classe politica di questa Regione, sia di far sì che questo passaggio avvenga nel modo meno conflittuale e più condiviso possibile. Avvenga, nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori che saranno interessati da questo cambiamento, che sono quelli che arrivano in FVG Strade Spa ma anche quelli che in FVG Strade già ci sono e che dovranno ugualmente affrontare un periodo di cambiamento e di impegno professionale particolare, non sentendosi meno tutelati e considerati dei lavoratori provenienti dal settore pubblico.
Confidiamo che tutti si possano sentire orgogliosamente impegnati per il successo dell’operazione che garantisce sicurezza stradale per la nostra regione e continuità e sviluppo aziendale per i dipendenti di FVG Strade Spa.
Ma il tema, oggi, sono gli articoli del DDL 225 che assegnano risorse umane e finanziarie, definiscono le regole mediante le quali tali passaggi si attuano e le tutele che accompagnano le risorse umane soggette al trasferimento mediante un percorso dilatato nel tempo. Il tema sottostante sono gli effetti reali ed immediati sulla qualità, rapidità, efficienza degli interventi stradali rispetto allo stato attuale.
Credo che escludere che nell’immediato ci possano essere problemi, locali e transitori casi di disservizio, sarebbe veramente da ingenui. Un po’ come nei traslochi che ci è toccato di fare nella nostra vita, capita di perdere qualcosa, di rompere qualcosa, ma se la casa nuova meglio si addice alla nostra vita futura…gli oggetti si riacquistano e la vita riprende.
FVG Strade Spa mi pare possa essere una nuova casa adeguata ed attrezzata per accogliere la sfida anche se dovrà affrontare immediatamente problemi organizzativi, logistici, informatici, di formazione, di acquisizione del personale eventualmente mancante rispetto alla sua nuova dimensione. Sarà compito della politica accompagnare l’adeguamento con le risorse e l’attenzione necessaria ma, contemporaneamente, pretendere il rispetto dei tempi e degli obbiettivi del piano organizzativo aziendale.
Venendo brevemente all’articolato del Ddl N.225 mi pare che gli elementi essenziali da sottolineare siano i seguenti:
  1. La decorrenza dal 1.1.2018 dell’esercizio delle funzioni, per il tramite della società “in house” Friuli Venezia Giulia Strade Spa, in materia di viabilità provinciale nonché dei relativi trasferimenti di risorse finanziarie, dei beni patrimoniali e demaniali e dei rapporti giuridici attivi e passivi.
 
  1. Il trasferimento alla Spa del personale precedentemente passato alla Regione e opportunamente individuato con precedenti atti adottati a seguito dei piani di subentro con apposita convenzione e alle condizioni contrattuali vigenti presso la società. Durante i cinque anni di durata della convenzione il personale interessato potrà anticipare su domanda individuale il definitivo trasferimento alla società oppure continuare a godere per l’intero periodo dello stato giuridico e del trattamento economico regionale. Durante il quinquennio della convenzione con le opportune modalità e limitazione definite nei commi dell’articolo 4, il personale potrà accedere alle procedure di mobilità attivate dal Comparto Unico del Pubblico Impiego regionale e locale e di mobilità intercompartimentale oltre al rientro in Regione nell’ambito dei singoli piani di assunzione con una riserva nel limite massimo del 10 per cento dei posti disponibili.
 
  1. Per tali finalità la legge autorizza la spesa complessiva di 15.490.316,56 euro nel triennio 17/19.
 
 Certo avremmo preferito tutti che questo provvedimento fosse stato assunto con qualche mese di anticipo e che dunque i tempia disposizione per l’approntamento del passaggio, anche dal punto di vista operativo, fossero più ampi. Il necessario approfondito confronto con i sindacati prima e ora la necessità di rispettare tempistiche definite dalle norme nazionali, hanno consentito solo ora alla Giunta di predisporre per l’aula il testo. Testo che, come ricordato in apertura, ha avuto comunque tutti i tempi e le occasione necessarie di conoscenza e approfondimento da parte dei Consiglieri.
E’ nostra convenzione che la legge vada nella direzione giusta e che sia coerente con l’azione di razionalizzazione e ammodernamento da anni iniziata e che trova, d’altra parte, concordanza con tutti i processi di concentrazione, standardizzazione, razionalizzazione e risparmio che investono l’intero sistema produttivo e dei servizi a livello pubblico e privato.
La crisi impone di cambiare e adottare nuovi modelli organizzativi per il futuro. Il compito di chi governa è cogliere responsabilmente queste sfide che, come tutte le sfide, comportano rischi nell’immediato per assicurare il futuro.
La maggioranza condivide e sostiene questa impostazione.
 
RENZO LIVA
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