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RELAZIONE DI MAGGIORANZA Ddl n. 224 "Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare"

pubblicato il 03 ottobre 2017

RELAZIONE DI MAGGIORANZA Ddl n. 224 "Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare" e abbinata proposta di legge n. 104 “Strategia rifiuti zero-zero waste”
 
Egr. Presidente, gentili colleghe e colleghi,
arriva in aula un provvedimento che si propone non solo di fare un doveroso aggiornamento tecnico della disciplina della gestione dei rifiuti (finora regolata dalla trentenne legge 30), ma intende anche introdurre una nuova cornice di principi in materia, in una ragionata sintesi tra orizzonti ideali e obiettivi concreti e raggiungibili.
La realtà odierna ci consegna, rispetto a 30 anni fa, un contesto in cui sono cambiate le normative comunitarie e nazionali, le acquisizioni scientifiche, le tecnologie, i modelli produttivi, gli stili di vita e di consumo, le parole d’ordine attraverso le quali i decisori politici ed amministrativi sono chiamati a pensare e pianificare futuro e qualità della vita dei propri cittadini.
Economia circolare, dopo e insieme a sviluppo sostenibile e economia verde, è sicuramente una di queste parole d’ordine. Essa oltre che definire tecnicamente un’economia pensata per potersi rigenerare da sola e in cui quindi tutte le attività economiche, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro, sembra richiamare anche, nell’aggettivo che la qualifica, un modello di relazione che non riguarda più solo materie e processi produttivi, ma che è diventato essenziale anche dal punto di vista sociale, e che porta a immaginare la soluzione delle difficoltà in un coinvolgimento e in un confronto costante tra tutti i soggetti attori inseriti in una responsabilità attenta estesa, condivisa e paritaria.
L’accoglimento e la coniugazione dei principi dell’economia circolare in questo disegno di legge definisce quindi una identità precisa che la Regione vuole darsi e che è quello di una comunità alleata dove l’interesse e il benessere del singolo si avvalorano nel contesto di ciò che è perseguito come bene comune.
Preme allora sottolineare come, proprio in ragione di queste considerazioni e grazie al dibattito proficuo stimolato dalle audizioni e dalle proposte dei commissari, abbiano trovato inserimento o ulteriore definizione nella proposta che arriva oggi in aula, almeno due aspetti: l’introduzione del forum dell’economia circolare e l’impegno contro lo spreco alimentare e farmaceutico.
Il primo è uno spazio di confronto che si affianca il tavolo permanente per l’economia circolare (tavolo tecnico interdirezionale) dando voce ai diversi portatori di interesse affinché l’iniziativa e azione dell’amministrazione regionale possa essere alimentata dagli esiti di un percorso partecipato. È chiaro infatti che il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della produzione di rifiuti, di riciclo, di riutilizzo, richiedono l’elaborazione di strategie ed interventi che non possono semplicemente emanare da norme ma che devono calarsi pienamente nelle volontà dei singoli attori.
Nel codificare e portare ulteriormente l’impegno alla lotta allo spreco alimentare e farmaceutico si è voluto riconoscere il valore delle iniziative già si attuano in regione grazie a numerosi volontari, associazioni e istituzioni locali e avviare un percorso che, grazie anche alla recente legge nazionale, possa portare a sistema questa buona prassi che è esemplare per proprio nel comprendere che la salvaguardia dell’ambiente a che fare strettamente con la salvaguardia di chi l’ambiente abita.
Per quanto riguarda il sistema regionale della gestione dei rifiuti, gli aggiornamenti introdotti nell’articolato illustrati ampiamente nella relazione della Giunta, esplicitano gli obiettivi di riduzione della produzione di rifiuti, ottimizzazione della raccolta differenziata, aumento del recupero con priorità al recupero di materia, riduzione dell’incenerimento, minimizzazione dello smaltimento in discarica, in linea con quanto previsto dagli orientamenti comunitari e nazionali, delineano un modello organizzativo che riesca a mettere in rete attori pubblici e privati, valorizza lo strumento del Green Public Procurement, definisce precisamente l’insieme degli strumenti informativi regionali, precisa l’attribuzione delle funzioni e ridefinisce il quadro della pianificazione a seguito del nuovo assetto istituzionale della regione e dell’istituzione dell’Autorità Unica del Sistema Idrico e dei Rifiuti, disciplina il procedimento di autorizzazione unica che si affianca all’Autorizzazione  integrata ambientale e all’Autorizzazione unica ambientale.
Il lavoro della commissione e gli emendamenti che saranno presentati in aula hanno perfezionato o specificheranno alcuni aspetti in particolare sulla attribuzione delle funzioni, sugli impianti soggetti al pagamento dell’indennizzo, sulle distanze di rispetto dagli impianti, sui sistemi informativi.
La necessità e l’opportunità di questo provvedimento normativo che rende conto e sistematizza anche una serie di iniziative che l’amministrazione regionale ha in questi anni messo in campo mostrando attenzione e impegno nella salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini, fa auspicare una larga condivisione e convinta approvazione della legge da parte del consiglio.
 
DA GIAU
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