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DA GIAU/SANTORO: Ferrovia Pedemontana: la Regione si impegni concretamente

pubblicato il 12 dicembre 2019

Mozione
  
Oggetto: << Ferrovia Pedemontana: la Regione si impegni concretamente>>
 
Proponenti: DA GIAU, SANTORO
 
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
Ricordato che:
  • il 6 luglio 2012, a causa di un incidente ad un treno Minuetto 6046, la linea ferrovia Sacile-Gemona è stata sospesa dal servizio e a seguito di questa interruzione utenti, operatori economici ed amministratori locali hanno promosso una significativa azione di sensibilizzazione affinché la tratta ferroviaria fosse ripristinata per non privare il territorio pedemontano non solo di un servizio ma anche delle opportunità di sviluppo economico connesse alle nuove attitudini dei flussi turistici;
  • durante la scorsa legislatura la Regione Autonoma Friuli Venezia si è fatta carico, condividendole, delle istanze del territorio siglando il 20 febbraio 2016 a Pinzano al Tagliamento un protocollo con tutti gli enti locali nel quale si riconosceva la riattivazione della ferrovia come premessa e priorità per lo sviluppo economico del territorio e la perdita dell’infrastruttura come perdita di una opportunità non replicabile ed impegnandosi di conseguenza in un progetto d’area per l’integrazione dei servizi ferroviaria nei progetti di sviluppo territoriale insieme ai comuni;
  • a seguito dell’impegno assunto è stata avviata una intensa e stringente trattativa con le competenti istituzioni e realtà nazionali (Governo, RFI, Trenitalia, Fondazione FS) e sono state investite nel progetto di rilancio della ferrovia pedemontana 890.000€ euro che si sono aggiunti ai 17.000.000 euro di RFI;
  • l’interessamento e l’impegno profusi in modo congiunto ed integrato dai diversi soggetti coinvolti ha portato al riconoscimento della linea “Pedemontana del Friuli” come una delle 18 ferrovie turistiche nazionali (unica tra tutte su cui si svolge anche il servizio di linea) e il 10 dicembre 2017 all’inaugurazione della tratta Sacile Maniago lungo la quale si è ripristinato il servizio di trasporto ordinario ed una significativa esperienza coi treni storici che a fine 2018 ha visto la partecipazione di 3700 passeggeri;
  • a maggio 2018 la Regione FVG ha sottoscritto con R.F.I. un addendum al “Protocollo di Intesa per lo sviluppo delle infrastrutture, dell’accessibilità” del 2016 impegnando ulteriormente R.F.I. a intervenire con i necessari lavori per assicurare la completa riapertura all’esercizio commerciale della parte ancora non riattivata della linea ferroviaria Sacile-Gemona reperendo nell’ambito della propria programmazione l’importo complessivo delle risorse pari a euro 35.000.000,00 e facendosi promotrice nei confronti del Ministero dei trasporti per il reperimento delle ulteriori risorse necessarie, garantendo il ripristino dei servizi ferroviari di linea su tutta la direttrice Sacile-Gemona entro 12 mesi dalla messa a disposizione delle risorse stesse per il completamento dei lavori infrastrutturali, impiantistici e di ammodernamento;
  • a fine agosto 2018 il viaggio di un treno storico ha di fatto inaugurato la percorribilità della tratta ferroviaria fino a Gemona del Friuli ed in tale circostanza, per bocca dell’assessore Pizzimenti, sono stati ribaditi l’importanza e il pieno sostegno della Regione ad un progetto in grado di fare da volano allo sviluppo culturale, turistico ed economico per le attività locali promettendo l’impegno alla riattivazione dei servizi di linea per l’intera tratta che però non si è ancora realizzata.
Appreso dalla stampa in questi giorni della riduzione di un terzo del numero di corse sulla linea pedemontana, operazione che, oltre a non essere stata concordata con i sindaci come finora qualsiasi altra variazione dell’offerta, non sembra essere nemmeno giustificata da un presunto calo delle utenze che paiono esser invece in aumento in virtù anche dell’aumento dell’offerta scolastica per l’anno scolastico 2019-20. Di contro il taglio delle corse rischia certamente di frenare quella delicata operazione di rifidelizzazione degli utenti al treno che è efficace qualora si perseveri nel fornire un servizio costante, capillare ed affidabile.
Appurato che il passaggio a livello sulla SS13 in prossimità di Sacile rappresenta sì un punto critico ma che i tempi di attesa dei veicoli potrebbero essere drasticamente ridotti e la criticità superata con il promesso ammodernamento tecnologico del passaggio a livello e non necessariamente attraverso la riduzione delle corse;
Considerato che:
  • in un incontro tenutosi a febbraio 2019 nella sede della Regione a Udine, presenti l’assessore Pizzimenti, gli amministratori locali, l'amministratore delegato della società Roncadin spa, i direttori regionali e il responsabile della direzione commerciale di Rete Ferroviaria Italiana, è stato evidenziato come i treni turistici costituiscano solo una parte delle potenzialità della linea Sacile-Gemona;
  • nello stesso incontro l’assessore ha espresso soddisfazione per il riscontro positivo sui servizi ferroviari presenti da poco più di un anno sulla tratta da Sacile a Maniago e condivisione della volontà del territorio di proseguire con determinazione la riattivazione di tutta la linea ferroviaria non solo in ragione del crescente utilizzo dei treni, ma anche in considerazione della presenza di aziende, che stavano definendo un progetto di promozione e sviluppo aziendale basato anche sulla presenza della ferrovia, da utilizzare sia per consentire ai dipendenti di raggiungere lo stabilimento, sia in chiave di promozione e valorizzazione turistica;
  • ulteriormente l’incontro è servito da un lato agli amministratori ad avanzare alcune richieste quali il prolungamento del TPL sulla linea fino a Travesio e Pinzano, il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi (passaggi a livello, punti informazione, integrazioni tariffarie) dall’altro ai rappresentanti di Trenitalia e RFI per evidenziare il sensibile miglioramento nell'affidabilità dei servizi e dell'infrastruttura rispetto ai primi mesi di apertura, affrontare il dedicato tema dell'eliminazione dei passaggi a livello, al fine di migliorare l'affidabilità della linea e ridurre i costi previsti per l'apertura delle ulteriori tratte;
Rilevato che dalle entusiastiche dichiarazioni dell’assessore di febbraio ad oggi, nessuno dei temi trattati nell’incontro citato sembra essere stato seriamente affrontato e l’unico novità sembra essere la riduzione delle corse nella linea Sacile Maniago;
Ritenendo che il ripristino della funzionalità della linea ferroviaria pedemontana possa manifestare la sua piena opportunità e convenienza sia sociale che economica per il territorio attraversato quando saranno poste in atto le condizioni per il suo pieno utilizzo per il trasporto locale non solo a servizio degli studenti ma anche dei lavoratori delle imprese locali, per i trasporti di materie prime e prodotti delle imprese stesse e per una attività turistica che davvero integra ferro e biciclette in un contesto di offerta completa di altri servizi;
IMPEGNA LA GIUNTA E L’ASSESSORE COMPETENTE
  1. a ottenere in tempi rapidi da RFI un quadro preciso di costi, tempi e interventi finalizzati alla riapertura progressiva della tratta oggi ancora chiusa ai servizi di linea, in modo da poter assecondare l'importante intervento che l’impresa Roncadin ha in programma ma anche sviluppare opportunità per altre imprese riducendo gli impatti dei trasporti su ruota;
  2. a sollecitare RFI rispetto agli impegni presi per l’ammodernamento del passaggio a livello di Sacile e alla chiusura di passaggi a livello superflui lungo la linea al fine da migliorare i tempi di percorrenza dei treni;
  3. a chiedere a Promoturismo FVG un maggior impegno per l’incremento dell’offerta e della promozione turistica del territorio pedemontano con progetti condivisi con comuni ed associazioni che non si limitino ai treni storici ma che mirino, a partire dal significativo dato degli oltre 500 pernottamenti registrati in zona grazie al turismo ciclistico (in virtù della promozione fatta attraverso il circuito delle Bandiere arancioni del Touring Club e dei comuni Ciclabili) a sviluppare ulteriormente tale forma di servizio e le importanti ricadute sul territorio;
  4. a investire le risorse necessarie per il completamento della ciclabile FVG3
  5. a convocare un incontro con tutti i portatori di interesse del territorio per la condivisione del nuovo orario in modo da potere eventualmente concertare modifiche e integrazioni rispettoa quanto stabilito univocamente.
Trieste, 12 dicembre 2019