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SHAURLI: Rischio proliferazione peste suina africana in Friuli Venezia Giulia – accorgimenti necessari

pubblicato il 28 febbraio 2020

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

OGGETTO: “Rischio proliferazione peste suina africana in Friuli Venezia Giulia – accorgimenti necessari”

Considerato che la cosiddetta peste suina africana diffusa in Oriente ed ora anche in Europa orientale colpisce i suini (non l’uomo) mettendo a rischio sia dal punto di vista sanitario che commerciale gli allevamenti suinicoli;
Ricordato che il virus si è rapidamente diffuso dalla Romania alle attuali Serbia e Croazia, dove si sono registrati i primi focolai, quindi avvicinandosi al Friuli Venezia Giulia;
Considerato che il cinghiale pare essere molto spesso il vettore del virus della peste suina africana;
Considerato altresì che l’abbandono da parte dell’uomo di rifiuti a base di carne di suino infetta favorisce la proliferazione del virus in quanto poi i cinghiali in primis e gli altri animali selvatici, cibandosene, si infettano a loro volta e diffondono il virus tra i maiali;
Preso atto che gli effetti del contagio di peste suina africana sugli allevamenti zootecnici suinicoli ha effetti devastanti in quanto la totalità degli animali deve essere abbattuta;
Ricordata la centralità del suino nell’economia agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, nonché il prodotto per eccellenza simbolo della Regione quale il Prosciutto Crudo di San Daniele;
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere interroga il Presidente della Giunta e l’Assessore competente per sapere gli esiti degli abbattimenti in deroga dei cinghiali e per la programmazione di eventuali altri nonché per sapere se non si ritenga utile predisporre controlli di carattere igienico sanitario soprattutto nelle aree di servizio laddove è possibile rinvenire rifiuti di carne di suino infetta provenienti da altre realtà anche molto distanti.

Cristiano Shaurli

Trieste, 28 febbraio 2020