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SANTORO: Relazione di minoranza sula Proposta di Legge Nazionale n. 13

pubblicato il 29 ottobre 2020

Relazione di minoranza sulla Proposta di Legge Nazionale n. 13 Modifiche alla Legge n. 55/2019 e n. 50/2016 in tema di subappalto
 
 
Signor Presidente, colleghi Consiglieri,
 
la proposta di legge nazionale presentata già nel mese di aprile 2020 e discussa nella commissione consiliare competente solo pochi giorni fa, tratta una questione emersa ormai da più di un anno, e purtroppo ancora attuale, a seguito di due sentenze della Corte di Giustizia della UE, emesse il 26 settembre 2019 (causa C-63/18) e il 27 novembre 2019 (causa C-402/18) in tema di subappalto nei contratti pubblici.
Pertanto, intendo ribadire quanto già espresso nella relazione di presentazione della proposta di legge evidenziando che entrambe le sentenze entrano nel merito della fattispecie del subappalto disciplinato dal D.lgs. 50/2016 modificato dalla legge n. 55 del 2019 “Sblocca cantieri” che limita al 40% la parte dell’appalto che l’offerente è autorizzato a subappaltare a terzi, e in particolare con la seconda sentenza tratta del limite al ribasso entro il 20% dei prezzi da parte dei subappaltatori.
Nell’emettere le sentenze, la Corte di Giustizia aveva sostenuto la necessità di prevedere di volta in volta la percentuale di subappalto da parte dell’ente appaltatore a fronte di adeguate motivazioni escludendo una determinazione a priori di limiti per via legislativa statale. Non si tratta, dunque della censura tout court del limite, come erroneamente letto da molti, ma della necessità che sia fissato in ciascun appalto in relazione alla peculiarità dell’opera.
A questo punto si rende necessaria una modifica a quanto previsto dall'art. 105 del Decreto legislativo n. 50 “Codice dei contratti pubblici” per adeguarsi alle sentenze della corte e salvaguardare le prerogative di intervento del nostro legislatore e degli enti pubblici tenuti ad applicare la normativa, per prevenire distorsioni ed errori interpretativi.
A tal proposito si deve tener presente la segnalazione dell’ANAC emanata in data 13 novembre 2019, dove vengono analizzati gli effetti delle sentenze e si propongono dei correttivi per permettere il corretto svolgimento delle gare e soprattutto di impedire che i ribassi siano eccessivi ed incontrollati pregiudicando la bontà esecutiva delle opere.
Per evitare pericolose interpretazioni della norma statale e delle suddette sentenze da parte degli enti locali, come già avvenuto nel caso del Comune di Udine che in una recente gara d’appalto sulle asfaltature ha previsto la possibilità del subappalto al 100 per cento, è urgente un intervento di modifica di norma a livello statale che accolga le sentenze della Corte di Giustizia e al contempo preveda una diversa modalità di regolamentazione della possibilità del subappalto.
È evidente che senza interventi legislativi, si corre il rischio di una proliferazione di gare con subappalti liberi anche al 100 per cento che sostanzialmente si configurano come cessioni totali di contratto, fattispecie però vietata dalla legge.
Come nel caso della gara indetta dal Comune di Udine, senza una diversa e certa regolamentazione del subappalto, assisteremo a lavori pubblici assegnati a grandi imprese o imprese qualificate che, nel migliore dei casi, subappalteranno a prezzi stracciati la loro esecuzione a soggetti altri.
L’intervento legislativo che si propone si rivolge pertanto al Parlamento per risolvere una situazione potenzialmente molto deleteria per le imprese locali già colpite dal blocco delle attività a seguito dell’emergenza covid-19.
In aula ci si aspetta che la maggioranza regionale cambi atteggiamento rispetto alle posizioni espresse in sede di commissione consiliare e quindi approvi questa proposta di legge, tenuto conto dell’importanza che questo settore riveste per l’intera economia regionale.
 
Mariagrazia Santoro
  
Trieste, 29 ottobre 2020
 
                                                                                                              
Allegato: relazione di minoranza PDLN 13 norme subappalto