HOME > DOCUMENTI

CONFICONI: Sicurezza idraulica bacino del Livenza

pubblicato il 07 dicembre 2020

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
 
OGGETTO: Sicurezza idraulica bacino del Livenza
 
Il sottoscritto consigliere regionale,
Premesso che l’ultima allerta meteo ha evidenziato la necessità di rafforzare i dispositivi di prevenzione;
Ritenuto fondamentare sfruttare appieno le potenzialità degli interventi realizzati per mitigare il rischio idraulico nonché attuare nuovi investimenti;
Evidenziato che il collaudo funzionale della diga di Ravedis non è stato ancora perfezionato, limitando la capacità di invaso del bacino;
Evidenziato altresì che il “Piano stralcio per la sicurezza idraulica del bacino del Livenza”, redatto a cura dell’Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta, Bacchiglione e approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/04/2006, prevede, tra le altre, quali soluzioni per la laminazione delle piene del Cellina – Meduna:
- l’adeguamento degli scarichi di fondo degli impianti idroelettrici di Cà Zul, Cà Selva e Ponte Racli;
- la realizzazione di una galleria di collegamento tra i serbatoi di Cà Zul e Cà Selva;
- il consolidamento della frana di Faidona;
Rilevato che il Distretto delle Alpi Orientali ha promosso l’inserimento dei succitati interventi nel Piano nazionale degli invasi previsto dalla legge n°205/2017;
Ricordato che il primo stralcio del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico – sezione «invasi», adottato con il D.P.C.M. 17 aprile 2019, ha stanziato 300mila euro per il seguente intervento: “Incremento della capacità di laminazione dei serbatoi idroelettrici presenti sul bacino montano del torrente Meduna”;
Sottolineato che il succitato intervento riguarda lo studio di fattibilità delle iniziative sotto descritte:
- la realizzazione della galleria scolmatrice tra gli invasi di Ca’ Selva e Ca’ Zul;
- integrazione delle opere di scarico della diga di Ponte Racli; 
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE per conoscere:
  • quando verrà collaudata funzionalmente la diga di Ravedis;
  • a che punto è l’elaborazione del succitato studio di fattibilità;
  • più in generale, cosa ha fatto e cosa intende fare per favorire la realizzazione le opere finalizzate a mitigare il rischio idraulico aumentando la capacità di laminazione dei serbatoi idroelettrici presenti sul bacino montano del fiume Meduna.
 
NICOLA CONFICONI

Trieste, 7 dicembre 2020
Allegato: Interrogazione a risposta in Commissione sulla sicurezza idraulica bacino del Livenza