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MORETTI: Odg su Riapertura delle stazioni ferroviarie di Mossa e Capriva del Friuli

pubblicato il 16 dicembre 2020

Ordine del Giorno collegato al Disegno di legge n. 117 Legge di stabilità 2021
 
 Presentatori: MORETTI, BERNARDIS
 
 Oggetto: Riapertura delle stazioni ferroviarie di Mossa e Capriva del Friuli 
 
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia
PREMESSO che a partire dal mese di dicembre del 2013, in un’ottica di ridefinizione e riorganizzazione del servizio di traporto ferroviario regionale sulle linee 13 Trieste-Venezia (via Portogruaro), 14 Trieste- Venezia (via Udine/Pordenone) e 15 Trieste-Tarvisio (via Udine), ad effetto del Piano regionale del trasporto pubblico, erano state soppresse, da parte di Trenitalia Spa, asseritamene in via temporanea, tra le altre, anche le fermate presso le stazioni ferroviarie di Mossa e Capriva del Friuli;
CONSIDERATO che tali stazioni erano stazioni capaci di movimentare ogni giorno svariate decine di utenti e che l’interruzione del servizio è andata a creare un disservizio in danno, principalmente, di studenti e lavoratori pendolari, che non possono usufruire di altri adeguati mezzi di trasporto pubblico locale, considerato anche che i costi del servizio tramite autocorriera sono più elevati e comunque più disagevoli;
OSSERVATO che il vantaggio conseguito dalla soppressione delle due fermate di Capriva del Friuli e di Mossa, ha comportato, in termini di durata della percorrenza, un risparmio di tempo di soli 4 minuti e, quindi, per nulla impattante rispetto ai tempi complessivi della tratta;
TENUTO CONTO che la Regione provvede a disciplinare i servizi regionali ferroviari attraverso la stipula di specifici contratti con i soggetti gestori del servizio, tra i quali, per quanto qui rileva, con Trenitalia spa, e che durante la discussione sulla legge di stabilità 2021, l’assessore Pizzimenti ha comunicato il rinnovo della convenzione con RFI per il servizio TPL su ferro, rinnovo che vede un adeguamento del contratto per il 2021 del 10% del valore del contratto, per il 2020 previsto in 39,6 mln €, in aumento già nel 2021 a 44 mln €, per arrivare nel 2023 a € 52 mln;
RICORDATO l’ordine del giorno n. 9 alla legge di stabilità 2020 accolto dalla Giunta – primo firmatario il collega Bernardis - che già prevede la riapertura delle stazioni di Mossa e Capriva, due delle undici stazioni soppresse con il Piano Regionale dei Trasporti del 2012;
RITENUTO che sia necessario favorire ogni più opportuna interlocuzione tra la Regione e Trenitalia S.p.a. affinché, nell’effettuazione del servizio del trasporto ferroviario, vengano opportunamente considerate opzioni in favore delle fermate presso le stazioni dei centri minori, tra le quali quelle di Mossa e Capriva del Friuli, a tutto vantaggio dell’utenza, e, in particolare, di quella sua componente costituita da studenti e lavoratori pendolari;
tutto ciò premesso, IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
a valutare la possibilità di introdurre, nei rapporti convenzionali con Trenitalia S.p.a., pur in un’ottica di efficienza e di razionalizzazione del servizio, soluzioni che, nell’interesse dell’utenza, e, in particolare di quella di lavoratori e studenti pendolari, permettano la fermata dei treni nelle stazioni minori, tra cui quelle di Mossa e Capriva del Friuli.
 
 
Presentato il 16/12/2020
Allegato: Ordine del giorno DDL 117 riapertura stazioni Mossa e Capriva