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Tagli ai patronati (comma 10 dell’art. 26 del disegno di legge di Stabilità 2015)

pubblicato il 14 novembre 2014

Mozione n. 86

OGGETTO: “Tagli ai patronati (comma 10 dell’art. 26 del disegno di legge di Stabilità 2015)”

Presentatori: Codega, Agnola, Bagatin, Boem, Cremaschi, Da Giau, Gabrovec, Moretti, Rotelli, Travanut, Zecchinon

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,

PREMESSO che:
- il Governo, con il comma 10 dell’art. 26 del disegno di legge di Stabilità 2015, prevede un taglio delle risorse per gli Istituti di patronato e di assistenza sociale di 150 milioni di euro con la riduzione dell'aliquota allo 0,148 per cento sul monte contributi dei lavoratori dipendenti, con gravi conseguenze sulla tutela dei diritti dei cittadini; 
- tali risorse sono già state progressivamente ridotte negli ultimi anni, portando il fondo destinato al finanziamento dei patronati a 430 milioni di euro, che verrebbe ulteriormente ridotto, quindi, di 150 milioni, mettendo i patronati, sia in Italia che all’estero, nella condizione di non poter più erogare gratuitamente i servizi; 
- i patronati sono stati istituiti dal legislatore (a partire dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 29 luglio 1947, n. 804 "Riconoscimento giuridico degli Istituti di patronato e di assistenza sociale", arrivando alla legge. 30 marzo 2001, n. 152 “Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale”), prevedendo con la normativa più recente di finanziarli con una piccola quota a carico dei lavoratori (0,226 per cento sul gettito dei contributi previdenziali obbligatori) proprio per poter offrire agli stessi un servizio gratuito e autonomo per l’accesso alle prestazioni previdenziali, assistenziali e socio-sanitarie; 
- la Corte Costituzionale, con sentenza n. 42/2000 in merito alla richiesta di referendum popolare per l'abrogazione del citato d.lgs. 804/1947, ha ribadito il servizio di pubblica utilità offerto dai Patronati (<<La Costituzione, dunque, esige che vi sia una specifica organizzazione per le prestazioni previdenziali - sostanziali e strumentali - cioè gli "organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato" di cui all'art. 38 e che le prestazioni offerte da tali strutture non siano oggetto di attività lucrativa e siano disponibili dalla generalità dei lavoratori.>>); 

CONSIDERATO che: 
- le organizzazioni nazionali dei patronati, nella lettera inviata al Presidente Napolitano il 24 ottobre, segnalano che <<il sistema patronati con la sua azione, in questi anni, ha contribuito significativamente alla politica di razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse pubbliche, dal momento che – con l’ampliamento delle attività attribuite dal legislatore – ha permesso per lo Stato un risparmio annuo di oltre 657 milioni di euro, cioè di 564 milioni di euro per l’Inps, 63 milioni di euro per l’Inail e 30,7 milioni di euro per il Ministero degli Interni>>; 
- il Comitato regionale FVG dell’INPS, nella lettera inviata ai Gruppi consiliari il 31 ottobre, ricorda che nel Bilancio sociale dell’INPS è in evidenza l’importante ruolo di intermediazione che il sistema dei patronati svolge tra il territorio e l’Istituto, anche in considerazione dell’accelerazione che lo stesso ha impresso verso i servizi erogati esclusivamente on line, aiutando l’utenza “fragile” a superare il digital devide, e condivide le preoccupazioni sulla funzionalità sociale di tutela del cittadino se il personale dei patronati dovesse essere ridotto, a fronte della già prevista riduzione del numero di dipendenti dell’Istituto; 
- la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia riconosce l'importanza della funzione degli Istituti di patronato e di assistenza sociale che operano sul territorio regionale anche attraverso l’erogazione di specifici contributi che sono previsti dalla legge regionale 14 marzo 1988, n. 12 (Contributi agli istituti di patronato e di assistenza sociale), con due tipologie di contributo: una destinata alle sedi provinciali degli Istituti di patronato e di assistenza sociale, integrativa dei finanziamenti nazionali concessi per la realizzazione delle attività istituzionali realizzate dagli istituti stessi (170.000 euro per il 2014); l’altra destinata alle sedi regionali degli Istituti medesimi, finalizzata a sostenere iniziative di formazione, informazione, studio e ricerca; 

Tutto ciò premesso; 
impegna la Giunta regionale 

1) a farsi parte attiva presso il governo centrale, affinché si preveda una nuova ridefinizione o soppressione del comma 10 dell’art. 26 del disegno di legge di Stabilità 2015 finalizzata al mantenimento della attuale aliquota relativa al gettito dei contributi previdenziali a favore dei patronati e alla conseguente eliminazione dei tagli ora previsti.
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