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CREMASCHI: relazione a Pdl 247 "Crescere in FVG: armonizzare le politiche regionali per il benessere dei bambini e degli adolescenti"

pubblicato il 08 febbraio 2018

Relazione a Pdl 247 "Crescere in Friuli Venezia Giulia: armonizzare le politiche regionali per il benessere dei bambini e degli adolescenti"

Signor Presidente, colleghi Consiglieri,
Portiamo ora, in questa seduta di Consiglio regionale prossima al termine del nostro mandato, una legge che riguarda i bambini e gli adolescenti della nostra Regione. Tengo molto a questa legge che riprende i temi di cui mi sono occupata nel corso di tutta la mia vita, nella consapevolezza che la Regione Friuli Venezia Giulia ha avuto nel corso di questa e delle precedenti legislature una grande tradizione di attenzione alle nuove generazioni.
In particolare mi preme ricordare la presenza di numerosi interventi legislativi e di importanti impegni all’interno dei piani regionali socioassistenziali volti al sostegno alle famiglie per favorire la crescita e il sostegno ai bambini e agli adolescenti; tali interventi prevedono per esempio il sostegno alle famiglie per gli asili nido, per le scuole per l’infanzia, per le attività pomeridiane, per i centri estivi, per le attività sportive, per le esperienze relative alla lettura, alla musica; prevedono il sostegno alle associazioni di familiari per progettualità innovative di auto mutuo aiuto tra famiglie, a progetti di scambi di vestiario, di oggetti, di giochi dedicati all’infanzia; prevedono l’attenzione alla conciliazione dei tempi di lavoro e di vita per consentire alle famiglie ritmi e tempi adeguati alle necessità della costruzione di relazioni affettive ed educative.
Sono presenti nelle diverse leggi e nei diversi piani d’intervento importanti impegni per l’istruzione, per il contrasto alla dispersione scolastica, per il futuro e progressivo inserimento degli adolescenti nel mondo del lavoro e del volontariato, per la valorizzazione del servizio civile solidale per i minorenni, per la partecipazione a percorsi educativi e creativi orientati alla musica, al teatro, alla lettura, al gioco.
Per quanto attiene poi ai bambini e agli adolescenti con problematiche psicosociali, con disturbi dello sviluppo, con disturbi sensoriali, con problematiche psichiatriche, gli impegni precedenti hanno trovato in questi anni una grande attenzione alla istituzione di servizi omogenei sul territorio che possano dare risposte non istituzionalizzanti, con servizi competenti e prossimi alle famiglie e ai bambini. E’ necessario che questa attenzione trovi ora gambe concrete, con la costruzione dei servizi e con l’impegno alla assunzione di personale formato e competente, 
Molto è stato fatto; ma ancora serve un coordinamento tra i diversi interventi perché non rischino di divenire singoli impegni legati all’interesse di questo o quell’assessore, di questa o quella direzione regionale; serve soprattutto un passaggio culturale per il quale la nostra Regione può divenire promotrice anche a livello nazionale di un nuovo modo più rispettoso di pensare in termini politici ai nuovi cittadini; gli interventi regionali devono garantire la piena dignità e specificità agli interventi rivolti ai bambini e agli adolescenti; devono riconoscere loro infatti la piena titolarità di cittadini soggetti di diritti nel qui ed ora, nei loro specifici bisogni e con le loro specifiche caratteristiche e non solo come “futuri cittadini” o come oggetto delle cure dei loro familiari. 
Gli interventi devono favorire sempre più la piena partecipazione di questi nuovi cittadini, ed il loro consenso informato ad ogni azione li riguardi, devono considerare i bambini e gli adolescenti non solo oggetti di interventi ma anche attivi e partecipi nelle progettualità che li riguardano, con modalità adeguate alle diverse età della vita. 
Questa legge intende quindi coordinare le numerose iniziative legislative già presenti sul piano legislativo e sul piano delle direzioni regionali orientate ai temi relativi al sociale, alla sanità, all’istruzione; intende impegnare tutte le direzioni regionali, per esempio le direzioni che si occupano di infrastrutture, di strade, di piste ciclabili, di trasporti, di urbanistica, di lavoro, e di quanti si occupano di turismo, di  sport, di cultura, di partecipazione, nel costruire progetti che abbiano una specifica attenzione anche ai minori e agli adolescenti.
In particolare questa proposta di legge quindi prevede la costruzione di un osservatorio regionale sui bambini e sugli adolescenti; dai contributi di questo osservatorio, all’interno di un tavolo trasversale a tutti gli assessorati, deve nascere un “Progetto triennale regionale per i bambini e gli adolescenti” vincolante per le politiche regionali e che preveda specifici investimenti.  All’osservatorio parteciperanno anche i rappresentanti dei consigli comunali dei ragazzi e i rappresentanti, di età minore, delle consulte dei giovani.
L’articolo 1 definisce le finalità e i principi ispiratori di questa legge, e in particolare la costruzione di una armonia tra le politiche regionali orientandole a facilitare i percorsi di crescita delle nuove generazioni, i bisogni di autonomia, di socializzazione, di benessere fisico, mentale e sociale al fine di assicurare risposte adeguate in un’ottica di partecipazione, di continuità e di coerenza tra le diverse norme ed i diversi impegni politici e amministrativi
L’articolo 2 ricorda i principi ispiratori presenti nella Convenzione ONU relativa ai diritti del fanciullo, nella Convenzione Europea relativa all’esercizio dei diritti dei fanciulli, nella Costituzione italiana per operare affinché bambini, bambine e adolescenti, tutti, abbiano pari opportunità di crescita e di realizzazione personale e sociale; valorizza le diverse abilità e differenze di cultura e di genere e favorisce la rimozione degli ostacoli che limitano i progetti di vita delle persone; favorisce la partecipazione delle nuove generazioni alla vita sociale ed attiva e ne promuove la cittadinanza attiva; favorisce il dialogo intergenerazionale, interculturale e interreligioso come risorsa; valorizza l’educazione alla pace, alla legalità e alla non violenza, sostiene le progettualità volte alla sostenibilità di un ambiente che dobbiamo lasciare al nostro futuro, assicura l’accesso alle informazioni e alla cultura, garantisce il diritto alla istruzione e alla formazione, il diritto al gioco, al tempo libero, alla cultura, all’arte, allo sport; assicura il diritto alla salute e alla continuità educativa.
L’articolo 3 definisce la necessità dell’approvazione del piano triennale ed annuale per il benessere di bambini bambine e adolescenti; tale piano è approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore regionale competente in materia di politiche sociali, sentito il Consiglio delle Autonomie Locali e previo parere delle commissioni competenti.
L’articolo 4 istituisce l’osservatorio regionale per le politiche per le nuove generazioni, con compiti di raccolta e analisi dei flussi informativi relativi a bambini/e adolescenti; alla formulazione di proposte per il piano triennale; all’osservatorio partecipano anche rappresentanti di persone di età minore.
L’articolo 5 autorizza la spesa complessiva di 156.000 euro suddivisa in ragione di 52.000 euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020
L’auspicio è che la presente proposta di legge possa essere approvata dal Consiglio regionale con il più ampio consenso possibile.

SILVANA CREMASCHI
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