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SANTORO: Cosa intende fare la regione per i lavoratori domestici che abbiano avuto sospesa la propria prestazione rimanendo senza retribuzione?

pubblicato il 27 aprile 2020

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA
 
Oggetto: Cosa intende fare la regione per i lavoratori domestici che abbiano avuto sospesa la propria prestazione rimanendo senza retribuzione?
 
Tenuto conto che molte regioni, tra cui la Sardegna, si sono attivate per dare risposta al problema del welfare familiare e della protezione delle colf, badanti e baby sitter che rischiano in molti casi il licenziamento a causa della mancanza di reddito delle famiglie datrici di lavoro costrette a casa in questo periodo di emergenza;
Visto che di conseguenza emergerà un problema di mancanza di supporto alle famiglie nella fase della ripresa e riapertura delle attività;
Rilevato che queste regioni hanno istituito, per le lavoratrici e i lavoratori domestici che abbiano avuto sospesa senza retribuzione la propria prestazione, un contributo una tantum a domanda individuale nella misura di 600 euro, proporzionalmente ridotti in base alle ore di lavoro previste contrattualmente e da essi non prestate nel mese di marzo, così come  per collaboratori e collaboratrici familiari che siano retribuiti con il sistema dei voucher, in riferimento al mancato utilizzo degli stessi nel mese di marzo in comparazione all’uso medio fatto nel trimestre precedente;
chiede al Presidente della Giunta se non ritiene importante attivarsi urgentemente anche in questo settore lavorativo per sostenere le lavoratrici e i lavoratori interessati e allo stesso tempo fornire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà.
 
Mariagrazia Santoro
 
Trieste, 27 aprile 2020