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IACOP: Relazione di minoranza sul Disegno di legge n. 122

pubblicato il 26 gennaio 2021

Relazione di minoranza sul Disegno di legge n. 122 Misure di sostegno e per la ripartenza dei settori cultura e sport e altre disposizioni settoriali
 
 
Signor Presidente, Egregi Colleghe e Colleghi,
ci apprestiamo a valutare il Disegno di legge in oggetto consapevoli della drammatica situazione economico-sociale che investe la nostra Regione a causa del perdurare dell’emergenza pandemica da Covid-19.  Una crisi che ha investito in maniera estremamente pesante anche il comparto culturale e quello sportivo, determinando una grave crisi occupazionale in entrambi i settori.
Dall’indagine dell’Osservatorio di Impresa Cultura Italia – Confcommercio emerge che i consumi culturali nel 2020, a causa della crisi Covid-19, si sono praticamente dimezzati (-47%) passando dai 113 euro di spesa media mensile per famiglia di dicembre 2019 a circa 60 euro a dicembre 2020 con una perdita di 53 euro al mese. È crollata la spesa per spettacoli dal vivo bloccati dalle misure di contenimento della pandemia che hanno segnato il -90% gli spettatori per cinema, concerti, teatro e pesanti riduzioni di spesa che superano il 70% tra dicembre 2019 e settembre 2020.
Per fronteggiare l’emergenza sono state stanziate, da parte del Governo, risorse straordinarie per circa 9 miliardi di euro tra misure di carattere generale, applicate ai settori di cultura e turismo. Misure che hanno permesso di sostenere anche una politica di ammortizzatori sociali, cassa integrazione per i lavoratori dipendenti e misure comprese fra i 600 e i 1.000 euro per i contratti intermittenti e stagionali.
La pesante criticità si riflettono anche nel settore sportivo. Per il 2020 si stima una perdita di 8,5 miliardi di euro circa, il 70% dei 12 miliardi fatturati annualmente dai 100 mila centri sportivi che occupano un milione di lavoratori. Con il decreto legge n.137 del 28 ottobre 2020 per il milione di lavoratori del settore è prevista un’indennità di 800 euro. Per le società dilettantistiche è poi stato previsto un fondo di 50 milioni di euro.
Il perdurare della crisi sta ulteriormente deteriorando la capacità di resilienza del comparto culturale e sportivo, situazione che si riflette con grande intensità anche nella nostra Regione, da sempre eccellenza nazionale per progettualità nei due settori in esame. Una crisi che mette a rischio migliaia di posti di lavori, molti dei quali caratterizzati da alti livelli di professionalità.
Per cercare soluzioni a questa difficile congiuntura, il Gruppo consigliare del Partito Democratico ha proposto, poi approvato all’unanimità del Consiglio regionale, un pacchetto di misure a sostegno di tale settore che si è concretato anche nella creazione di spazi Covid-free proprio per favorire la ripartenza della filiera legata a tale comparto.
Sempre il Gruppo del PD in Consiglio regionale ha depositato, accolto dalla Giunta regionale nella seduta n. 170 del 30 luglio 2020, un Ordine del Giorno finalizzato ad estendere ad attività d’impresa riferibili a nuovi codici Ateco, legati al comparto culturale-eventi dal vivo, le misure di sostegno a fondo perduto in attuazione dell’articolo 5 della legge regionale 3/2020. Un documento accompagnato da un’importante lavoro di sensibilizzazione pubblica sulle difficoltà dei lavoratori del settore culturale e sportivo.
Per questi motivi viene accolta positivamente la misura di ristoro, a fondo perduto, a favore degli operatori dei due comparti in esame come previsto dall’articolo 2 del DDL in esame. Un intervento che destina risorse pari a 3 milioni di euro per misure di ristoro a favore di soggetti che organizzano e realizzano attività culturali o sportive e che gestiscono beni del patrimonio FVG, intervenendo a favore anche di persone fisiche, esercenti arti e professioni, imprenditori individuali. Si tratta, come evidenziato dalla norma stessa, di una misura atta a “fronteggiare” l’emergenza.
In riferimento all’articolo 3 del suddetto DDL dobbiamo sottolineare la novità legislativa nell’affrontare la questione Covid con una visione prospettiva che risulta senz’altro apprezzabile, anche perché inserita all’interno di una progettualità prospettica rapportata al PNRR nazionale e al programma comunitario Next Generation; risorse queste indirizzate ad incentivi annuali per progetti regionali di carattere multisettoriali ed integrati. Una misura provvista di risorse pari a 2,85 milioni indirizzati a soggetti pubblici e privati, per “rilanciare il settore” e offrire occasioni di lavoro ai lavoratori del settore e, parallelamente, rafforzare il sostegno alle persone, affrontare casi di fragilità sociale, favorire il benessere psico-fisico delle persone e le politiche di sviluppo sostenibile.
In questo caso, come già evidenziato in Commissione, riteniamo pertinente e necessario un passaggio in Commissione consigliare delle linee di indirizzo che caratterizzeranno questo bando, proprio per il carattere programmatico e strategico che queste rivestono. L’auspicio infatti è che queste risorse siano inserite in una progettualità corretta finalizzata a premiare i progetti più virtuosi ed evitare invece un impiego di tali risorse non strategico.
In riferimento all’articolo 4, conseguenza dell’emendamento giuntale depositato in Commissione e riferito al sostegno ai costi di sanificazione di impianti sportivi, si evidenzia che richiama alle nostre ripetute sollecitazioni circa l’ammissibilità a finanziamento delle spese sostenute dalle Associazioni dilettantistiche per sanificazione palestre anche non scolastiche. Pertanto viene valutato positivamente.
Le risorse a favore del Cluster della Cultura, presente all’articolo 5, sono finalizzate al percorso della Strategia di Specializzazione Intelligente S3 e ad attività istituzionale e di progettazione; anche in questo caso l’auspicio è che tale Cluster entri presto in piena operatività per cogliere appieno le opportunità offerte dalla prossima programmazione europea.
Cultura e sport sono due elementi chiave del nostro vivere in comunità e della coesione del nostro Paese, fattore rilevanti della nostra formazione e della nostra riconoscibilità. È necessario ragionare, fin da subito, in una chiave strategica per favorire un'alleanza tra tutti gli attori in campo, per poter rilanciare i due comparti in questione e scongiurare il pericolo che, esaurite le misure tampone, si inneschi una spirale negativa che potrebbe portare alla perdita di un'inestimabile bene dal valore sociale, oltre che economico. Si tratta, dunque, di concretizzare politiche di ampio respiro e prospettica.
Pertanto, tenendo conto di quanto sopra illustrato, non possiamo che continuare con spirito costruttivo ad adoperarci per cercare di migliorare tutti gli interventi previsti a sostegno del comparto culturale e sportivo regionale, auspicando di trovare in Aula le risposte ai nostri quesiti rimasti sospesi, al fine di arrivare ad un'auspicata ampia condivisione anche della attuazione pratica della legge in discussione.
 
FRANCO IACOP


Trieste, 26 gennaio 2021
 
 
 
 
 
Allegato: Relazione di minoranza DDL 122