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MARTINES: Relazione a pdl 43 "Istituzione della 'Fieste de Patrie dal Friul’”

pubblicato il 27 febbraio 2015

RELAZIONE DI MAGGIORANZA PDL n. 43 "Istituzione della 'Fieste de Patrie dal Friul’”

Egregio Presidente, Gentili colleghe, Egregi colleghi Consiglieri,
il tema della valorizzazione delle identità linguistiche e culturali che caratterizzano la nostra realtà regionale, di primo acchito, suscita ancora sentimenti di diffidenza e di circospezione, dovuti principalmente al timore di riaprire dibattiti e contrapposizioni mai definitivamente risolti e solo apparentemente sopiti nel sentire profondo dei nostri corregionali, come emerso nel corso della discussione della recente seduta di Commissione.
Ritengo, invece, che la prospettiva con cui si debba affrontare tale argomento non sia quella condizionata da uno sguardo influenzato dalle contrapposizioni e dai conflitti passati, quanto quella della necessaria consapevolezza della difficoltà e della responsabilità di traghettare il patrimonio che deriva dalla nostra storia in una dimensione futura, nella quale le differenze rimangono degli elementi di ricchezza e non strumenti utili ad erigere nuovi confini culturali, sociali ed istituzionali.
Non dobbiamo, infatti, rendere il termine “differenze” sinonimo di “divisioni”.
La nostra Regione è una realtà culturalmente risultante dalla positiva sommatoria di differenze che si contaminano reciprocamente, non il contesto in cui si oppongono antiche e pericolose separazioni.
Differenze che devono essere, innanzitutto, conosciute per essere, quindi, rispettate in quanto base costitutiva e valore aggiunto del Friuli Venezia Giulia.
Uno degli aspetti della capacità dell’esercizio della democrazia, ricordiamoci, è, infatti, quello di far convivere le differenze in un contesto sociale e politico unitario; capacità che costituisce una sfida imposta dalla contemporaneità. Una sfida di rango europeo.
La nostra stessa potestà legislativa differenziata, la nostra stessa specialità, trova fondamento e si qualifica per questa vocazione a far convivere le differenze al fine della realizzazione di una moderna e aperta società multiculturale; una società regionale non unita dalla reciproca tolleranza, bensì dalla reciproca comprensione.
Sulla base di queste convinzioni ho presentato in sede di V Commissione una serie di emendamenti, che sono stati poi approvati, volti a dare rilevanza al fatto importante, anzi direi fondamentale, per cui l’istituzione della “Fieste de Patrie dal Friûl” deve essere valutata e considerata quale tassello di un quadro di riferimento, storico prima di tutto, ma che ha avuto riconoscimento ancheN da parte del legislatore nazionale, che afferma e sviluppa l’esistenza e il ruolo delle minoranze linguistiche nel nostro Paese e, quindi, anche nella Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. 
L’istituzione della “Fieste de Patrie dal Friûl” quale riconoscimento di una parte rilevante della nostra storia e della nostra identità regionale, non in contrapposizione alle altre molteplici e varie parti di essa, ma unita ad esse per, insieme, definire il nostro essere cittadini del Friuli Venezia Giulia.
Sulla base di queste convinzioni spero che si sviluppi la discussione in seno al Consiglio regionale e si approvi con la più ampia condivisione possibile la presente proposta di legge.

MARTINES
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