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MARTINES: Relazione al ddl n. 117 su sport e tempo libero

pubblicato il 13 novembre 2015

Egregio Presidente, gentili colleghe, egregi colleghi,
la Giunta regionale ha presentato il 15 ottobre 2015 il disegno di legge n. 117 <<Modifiche alla legge regionale 3 aprile 2003, n. 8 (Testo unico in materia di sport e tempo libero)>>, provvedimento legislativo che, nelle intenzioni del presentatore e della maggioranza consiliare, è finalizzato esclusivamente ad aggiornare e razionalizzare le disposizioni della legge regionale attualmente in vigore comportanti interventi che interessano la spesa corrente, in considerazione anche del fatto che l’impianto di base e l’applicazione di tale normativa sono valutati positivamente e che, pertanto, anche a distanza di anni non si ritiene necessaria una sua complessiva rivisitazione e riforma.
Infatti, come messo in evidenza nella relazione accompagnatoria, l’obiettivo del disegno di legge in esame è quello “di fornire un quadro normativo semplificato ed aggiornato alla mutate esigenze degli operatori del settore dello sport”, dal momento che la legge regionale n. 8 del 2003 “pur rappresentando un valido testo unificato sullo sport, ha subito negli anni una stratificazione die modifiche d integrazioni che hanno portato all’esigenza di rivedere e riordinare la disciplina”.
Nel merito, sottolineato preliminarmente che lo sport professionistico è escluso dall’ambito di applicazione dell’intervento legislativo oggi all’esame dell’Aula, i principali interventi qualificanti il disegno di legge sono:
- il riordino delle finalità della Regione in materia di sport (articolo 2);
- la soppressione della Commissione regionale per lo sport e la sua sostituzione con un Coordinamento permanente, ritenuto che il suo compito consultivo sui criteri e le priorità di ripartizione dei contributi in materia di sport si è progressivamente svuotato di rilevanza a fronte dell’adozione di appositi regolamenti disciplinanti tali criteri e priorità in maniera esaustiva (articolo 4);
- relativamente alla valorizzazione del talento sportivo, la previsione di una maggiore quota da destinare alle borse di studio per giovani atleti, la quale non potrà essere inferiore al 70% (attualmente, 60%) rispetto all’ammontare totale del contributo annuo e, conseguentemente, non potrà superare il 30% la quota di tale contributo destinata ai programmi di studio e di sorveglianza (articolo 10);
- la prosecuzione dell’azione della Regione nel sostegno della pratica sportiva delle persone con disabilità (articolo 12);
- la revisione della disciplina della promozione dell’attività motoria e sportiva nella scuola da parte della Regione (articolo 13);
- la possibilità che direttori tecnici di palestre, sale ginniche e in genere di strutture aperte al pubblico per l’esercizio dell’attività sportiva possano essere, in aggiunta ai soggetti in possesso della laurea in Scienze motorie di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 8maggio 1998, n. 178 (trasformazione degli Istituti superiori di educazione fisica e istituzione di facoltà e di corsi di laurea e di diploma in scienze motorie, a norma dell’articolo 17, comma 115, della legge 15 maggio 1997, n. 127) o del diploma universitario conseguito presso l’Istituto superiore di educazione fisica (ISEF), ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 febbraio 1958, n. 88 (Provvedimenti per l’educazione fisica), anche soggetti iscritti nell’albo federale degli insegnanti tecnici della Federazione italiana a seguito di superamento di corso formativo con relativo esame finale organizzato dalla federazione stessa sulla base di apposito programma nazionale (articolo 15);
- la previsione (articolo 17) della definizione con apposito regolamento regionale dei criteri e delle modalità per l’attuazione dei contributi per le manifestazioni sportive (art.11), per gli eventi sportivi straordinari (art. 12), per gli enti di promozione sportiva e per il loro finanziamento annuale (artt. 13 e 14), per la valorizzazione del talento sportivo (art. 16), per il sostegno della pratica sportiva delle persone con disabilità (art. 18) e per la promozione dell’attività motoria e sportiva nella scuola (art. 20).
Per quanto riguarda i lavori istruttori, si osserva che il 16 ottobre u.s. il disegno di legge è stato assegnato alla V Commissione, con parere della VI Commissione per le parti di competenza.
Nel corso della mattinata della seduta del 10 novembre della V Commissione, si è provveduto all’illustrazione del disegno di legge n. 117 e delle proposte di legge di iniziativa consiliare numeri 49, 85, 111, 112 pendenti sulla stessa materia, all’esito della quale la Commissione ha deliberato la scelta del disegno di legge giuntale quale testo base e l’abbinamento ad esso delle proposte di legge numeri 10, 11 (già illustrate precedentemente), 49, 85 e 112.
Si è poi proceduto all’audizione dei rappresentanti dell’ANCI FVG, dell’UPI FVG, dell’Ufficio scolastico regionale; dei Corsi di Laurea in Scienze Motorie e Scienze dello Sport dell’Università di Udine; della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), dell’Unione Italiana Sport Per Tutti (UISP), dell’Associazioni Sportive e Sociali Italiane (ASI), della Centro regionale sportivo Libertas A.S.D., del Centro Sportivo Italiano (CSI), dell’Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI), dell’Unione delle Associazioni Sportive Slovene in Italia (Zsšdi); del Comitato regionale del CONI.
Delle risultanze delle audizione evidenzio quelli che ritengo essere i due principali elementi di criticità emersi, i quali non hanno trovato una definitiva soluzione in sede di commissione, ma che si è convenuto di dover approfondire fino all’odierna seduta d’Aula:
a) la definizione di sport contenuta nell’articolo 3 del ddl n. 117;
b) la contrarietà all’equiparazione tra operatori laureati o diplomati ISEF e i soggetti che hanno conseguito un titolo mediante un corso federale
Successivamente, concluse le audizioni, la VI Commissione si è riunita e ha espresso a maggioranza parere favorevole al disegno di legge n. 117.
Nel prosieguo pomeridiano della seduta, la V Commissione ha provveduto all’esame dell’articolato e ha approvato il disegno di legge in oggetto con emendamenti a maggioranza, con il voto favorevole della maggioranza consiliare e di Forza Italia, mentre si sono astenuti il Movimento 5 Stelle e Autonomia Responsabile.
In considerazione del lavoro svolto e del voto riportato dal disegno di legge in sede di commissione, auspicio che le criticità rilevate possano essere definitivamente superate da appositi emendamenti e dalla discussione in Aula, di guisa che la legge possa essere approvata con il più ampio consenso possibile.

MARTINES

Trieste, 13 novembre 2015
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