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MARTINES: mozione "Dichiarazione quale monumento nazionale del Monumento alla Resistenza di Piazzale XXVI Luglio in Udine"

pubblicato il 11 aprile 2016

MOZIONE "Dichiarazione quale monumento nazionale del Monumento alla Resistenza di Piazzale XXVI Luglio in Udine"

Martines, Moretti, Lauri, Paviotti, Boem, Da Giau, Zecchinon, Cremaschi, Liva, Marsilio, Pustetto, Gregoris, Gratton, Travanut, Agnola, Bagatin.

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
RITENUTO che la Costituzione rappresenta l’atto fondamentale dei valori democratici a cui si ispira la Repubblica italiana e la sintesi ideale dei valori della Resistenza, quale alto ed unitario momento dell’impegno morale di molteplici uomini e donne di diversi orientamenti politici e culturali contro l’oppressione e la dittatura;
CONSIDERATA l’attualità dei valori della Resistenza quali la pace, la democrazia, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la difesa delle diversità e delle minoranze, il pluralismo e i principi della convivenza civile;
RITENUTO che l’eredità democratica di tali valori costituisce un patrimonio da perpetuare e tramandare anche alle generazioni future e che la trasmissione dei principi in cui si riconosce una comunità si manifesta anche in atti simbolici e di natura propriamente politica; 
RILEVATO che il Monumento alla Resistenza di Piazzale XXVI Luglio in Udine, progettato dagli architetti Gino Valle e Federico Marconi e dallo scultore Dino Basaldella, rappresenta il simbolo della Resistenza per la Città di Udine e per l’intero Friuli, i quali vi riconoscono la testimonianza della loro storia recente e dei valori fondanti della comunità friulana;
OSSERVATO l’articolo 9 della Costituzione, il quale prevede che “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e tutela il patrimonio storico e artistico della Nazione”;
CONSIDERATO che la normativa vigente non prevede una specifica procedura da porre in essere per la dichiarazione di “monumento nazionale”;
RILEVATO che con la Circolare n. 13 del 5 giugno 2012, il Ministero dei Beni Culturali e le Attività Culturali – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, ha chiarito che, in assenza di una puntuale disciplina normativa, per la dichiarazione di “monumento nazionale” si rende necessario provvedervi con atto di rango primario;
OSSERVATO che  il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. n. 42/2004), all’articolo 10, comma 3, lettera d), prevede la dichiarazione di bene culturale per “le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare della letteratura, dell’arte, della scienza, della tecnica, dell’industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell’identità della storia delle istituzioni pubbliche, collettive, religiose”; 
RILEVATO che, pertanto, gli immobili a vario titolo candidati ad essere dichiarati “monumenti nazionali” devono ordinariamente, ricorrendone i presupposti, essere ricondotti alle tipologie di beni culturali previste dal Codice e, in particolare, alla previsione normativa di cui al richiamato articolo 10, comma 3, lettera d);
PRESO ATTO che il Consiglio comunale della Città di Udine con deliberazione n. 24 di data 7 marzo 2016 ha statuito:
- di approvare la proposta di promuovere, con le procedure di rito, presso il Parlamento della Repubblica Italiana un progetto di legge per la dichiarazione di “monumento nazionale” per il Monumento alla Resistenza di Piazzale XXVI Luglio di Udine;
- di attivare, nel contempo, le procedure presso la locale Soprintendenza B.A.P.S.A.E. per la dichiarazione di “interesse culturale” del suddetto Monumento alla Resistenza;
- di sollecitare gli organi di governo regionale ad assicurare il sostegno alla proposta mediante l’adozione di un atto formale.
Tutto ciò premesso,
AFFERMA
di condividere le motivazioni e le finalità della proposta formulata dal Consiglio comunale della Città di Udine;
IMPEGNA
il Presidente del Consiglio regionale e la Presidente della Regione:
a) ad attivarsi presso il Parlamento ed il Governo nazionali affinché, sussistendone i presupposti normativi e con le procedure di rito, venga intrapresa l’iniziativa legislativa al fine della dichiarazione quale “monumento nazionale” del Monumento alla Resistenza di Piazzale XXVI Luglio in Udine, anche sostenendo tutte le proposte di legge depositate ed aventi il medesimo obbiettivo;
b) ad attivarsi presso la locale Soprintendenza B.A.P.S.A.E. affinché venga dichiarato di “interesse culturale” il suddetto Monumento alla Resistenza.

Trieste, 11 aprile 2016
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