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IACOP: Relazione di minoranza al Disegno di legge n. 88

pubblicato il 11 maggio 2020

Relazione di minoranza al Disegno di legge n. 88 Misure urgenti in materia di cultura e sport
 
Egregio Presidente, Gentili Colleghe e Colleghi,
 
in termini di principio concordiamo con il carattere d’urgenza di questa norma, azione finalizzata a mettere in atto misure immediate per mettere in sicurezza il comparto culturale e sportivo della nostra Regione. La rapida evoluzione sanitaria, economica e sociale della crisi epidemiologica in corso ci costringe ad adottare misure straordinarie per cercare di salvaguardare il nostro patrimonio associazionistico ed imprenditoriale legato al settore culturale e sportivo del Friuli Venezia Giulia; un comparto che coinvolge centinaia di migliaia di persone ed ha importanti risvolti occupazionali. Un’azione ancora più necessaria se ragioniamo come la fase 2, della crisi Covid-19, necessiterà di un forte sostegno da parte di questi due comparti al supporto sociale della comunità. 
Misure, queste, in continuità con la costante attenzione che la Regione FVG ha sempre rivolto al settore culturale e sportivo; attenzione riscontrabile, in primis, nei livelli contributivi pro-capite fra i più alti a livello nazionale, e nelle misure di sostegno indirette atte a sostenere lo sviluppo di questi due settori, determinanti per la tenuta sociale ed educativa delle nostre comunità.
Sarà invece necessario, nel momento in cui avremo un quadro più chiaro delle tempistiche associate alla fase 2, avviare una profonda rilettura del sistema per comprendere come sarà possibile coniugare la sua necessaria operatività con limitazioni che rimarranno in essere, ragionevolmente, ancora per molti mesi. Una considerazione che deve tenere conto anche delle forti connessioni esistenti fra il sistema sportivo e culturale con il comparto turistico.
Bene quindi lavorare nell’immediato per individuare soluzioni transitorie, sfruttando appieno le potenzialità delle piattaforme on line, ma è necessario non delegare alle tecnologie la sopravvivenza del sistema considerandole panacee. È infatti necessario ragionare anche su una progettualità concreta che sappia coniugare strumenti digitali con azioni di sostegno diretto, anche strutturali; in tal senso è auspicabile che la Regione sappia individuare strumenti in grado di far ripartire concretamente i settori in questione garantendo, eventualmente, la creazione di adeguate strutture all’aperto con funzione multidisciplinare in grado di garantire la piena applicazione dei protocolli di sicurezza, ma al contempo permettere una seppur ridotta operatività del sistema culturale e dello spettacolo dal vivo. Il lavoro della cultura, e dello sport, infatti si nutre del calore della fruizione collettiva e per questo dobbiamo evitare che si penalizzi, irrimediabilmente, una delle filiere più produttive e identitarie del nostro Paese.
Per questo ci aspettavamo, in questo DDL, una necessaria componente di progettualità a medio-lungo termine che operasse per la tutela del lavoro culturale che si concreta, anche nella nostra Regione, in decine di migliaia di operatori.
Condivisibile l’articolo 9 che prevede la ridefinizione degli importi minimi delle erogazioni per l’Art bonus FVG per gli anni 2020 e 2021 permettendo così una maggiore flessibilità dello strumento, ma tale azione viene neutralizzata, facendo emergere anche la sua contraddizione di fondo, con la riduzione delle sue disponibilità in bilancio prevista dal DDL 90. Riteniamo infatti che tale strumento debba essere potenziato anche in riferimento alla prossima annualità dove, ad oggi, non vi sono certezze di mantenimento dei livelli contributivi attuali.
Continuiamo ad essere in pieno disaccordo con il progetto “I favolosi ONU 17” che con l’articolo 10 del suddetto DDL acquistano status di progetto candidabile sull’Art Bonus FVG; un’azione che oltre ad apparire in completo disallineamento con le emergenze oggi in corso, si palesa come una penalizzazione al comparto culturale esistente che non beneficia dell’enorme contributo già stanziato, per tale iniziativa, solo per la sua fase di start-up. Siamo pertanto a chiedere l’abrogazione di tale articolo.
Manifestiamo contrarietà anche all’emendamento che ha inserito, nell’articolo 13 relativo al finanziamento dei musei di interesse regionale, un pacchetto di contributi puntuali del valore di 800.000 ai musei dei capoluoghi di Pordenone, Udine e Trieste. Appare infatti sempre più confusa e disorganizzata la politica di questa Giunta regionale in ambito museale anche in riferimento al DDL 90 che ridimensiona il sostegno al MESS. Sono oramai di difficile interpretazione le strategie di questo Assessorato per la promozione del nostro sistema museale.
La stessa misura, inserita attraverso specifico emendamento, dedicata alle biblioteche assume l’aspetto di una tantum, e non di un reale contributo ad un sistema che necessita di riflessioni e di conseguenti interventi di maggior spessore strutturale.
Per questi motivi il Gruppo consigliare regionale del Partito Democratico invita l’Aula ad una puntuale riflessione per poter trasformare il voto d’astensione in voto favorevole. 
 
Franco Iacop
 
 
Allegato: Relazione di minoranza al DDL 88