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GRUPPO PD: Vicinanza e solidarietà a Liliana Segre

pubblicato il 26 novembre 2019

MOZIONE
 
Oggetto: <Vicinanza e solidarietà a Liliana Segre>
 
Proponenti: BOLZONELLO, MORETTI, SANTORO, CONFICONI, COSOLINI, DA GIAU, GABROVEC, IACOP, MARSILIO, RUSSO, SHAURLI 
 
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
  • premesso che la Senatrice Liliana Segre, nata a Milano il 10 settembre 1930, superstite italiana dell'Olocausto e attiva testimone della tragedia immane della Shoah (una dei 25 bambini sopravvissuti tra i 776 minorenni italiani deportati nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau), è stata nominata Senatrice a vita il 19 gennaio 2018 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella "per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale", avendo svolto durante la sua esistenza il ruolo di testimone vivente e mantenuto viva la memoria, con un impegno costante e incessante soprattutto fra le nuove generazioni, raccontando gli orrori della segregazione causata dalle leggi razziali e delle violenze del nazionalismo fascista e nazista; 
  • tenuto conto che l'Osservatorio antisemitismo, che opera dal 1975 presso la Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC) di Milano, svolgendo «una costante azione di monitoraggio e studio del fenomeno dell’antisemitismo in tutte le sue molteplici manifestazioni in Italia», ha rilevato come la Senatrice Liliana Segre sia stata oggetto di pesanti e continui insulti antisemiti, arrivando a contare fino a «duecento messaggi di odio al giorno» nei suoi confronti, e minacce considerate ormai pericolose al punto tale che il Prefetto di Milano ha ritenuto di doverla proteggere mediante l'assegnazione di una scorta per la Sua sicurezza e protezione personale, in particolare dopo l’approvazione in Senato della sua proposta di istituzione di una Commissione unicamerale straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza; 
  • riscontrato come negli ultimi anni vi sia un forte riaccendersi del sentimento antisemita da parte di gruppi appartenenti ai movimenti antagonisti (vedasi le aggressioni verbali contro rappresentanti della Brigata Ebraica durante le ultime due manifestazioni del 25 aprile svolte a Milano) e dei gruppi neofascisti e neonazisti del nostro Paese e di tutta Europa;
  • considerato che appare particolarmente opportuno e urgente, in questo passaggio storico, riconoscere alla Senatrice Liliana Segre, una pubblica vicinanza e un moto di solidarietà delle istituzioni volto a una chiara presa di posizione in difesa della sua storia, del suo impegno, della sua persona, quotidianamente attaccata con intollerabili e gravissime manifestazioni antisemite; 
  • ritenuto che si debba condannare con fermezza ogni espressione offensiva, minacciosa e oltraggiosa nei confronti di qualunque sopravvissuto allo sterminio nazi-fascista, in particolar modo verso una donna di così elevata statura umana, morale e civile e che vada avversata con ogni mezzo la presenza di un dilagante sentimento antisemita, sia nei luoghi fisici che virtuali, spesso accompagnato da parole d'odio che contribuiscono a creare un clima culturale in generale sempre più ostile al “diverso” e allo “straniero”; clima lontano dai principi di uguaglianza e solidarietà cui è ispirata la nostra Costituzione;
  • considerato che razzismo e xenofobia, in ogni loro forma e manifestazione, sono incompatibili con i valori e le regole su cui si fonda la nostra Nazione e l’Unione Europea;
  • ricordato che nel 2008 l’Unione europea ha adottato la decisione quadro secondo la quale gli Stati membri devono garantire che siano punibili i discorsi di incitamento all'odio intenzionali e diretti contro un gruppo di persone o contro un singolo membro di esso, con riferimento alla razza, al colore, alla religione o all’etnia, fatti con ogni mezzo d’istigazione pubblica;
  • tenuto conto che Parlamento Europeo e Consiglio Europeo hanno riconosciuto come la lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia debba operarsi con il ricorso al diritto penale;
  • ricordato che nel nostro paese le leggi di istituzione della Giornata della Memoria (L. 211 del 20 luglio 2000), del giorno del Ricordo (L. 92 del 30 marzo 2004) e contro il negazionismo della Shoah (L. 149 del 16 giugno 2016), rappresentano già una risposta significativa ad un pericolo particolarmente grave, ma che resta da normare la risposta relativa ai discorsi pubblici di odio;
tutto ciò premesso, 
impegna il Presidente della Regione
  • a trasmettere alla Senatrice Liliana Segre la stima e la solidarietà dell’intera comunità del Friuli Venezia Giulia per le ignobili aggressioni di cui è stata oggetto e il profondo rispetto per la sua storia personale che la rende preziosa testimone di una tragedia sulla quale non è tollerabile alcun revisionismo, negazionismo o sottovalutazione;
  • a sostenere il percorso della Commissione istituita dal Senato della Repubblica con adeguate iniziative d’informazione sui risultati del suo lavoro;
  • a coltivare la memoria dell’antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi, dei crimini compiuti nelle guerre coloniali, delle leggi razziali, della persecuzione degli ebrei e dalla Shoah, della tragedia delle Foibe, collaborando con le associazioni per la tutela e la valorizzazione della memoria e del ricordo, aiutando la ricerca storica, lo studio della storia contemporanea e l’educazione alla cittadinanza nelle scuole;
  • a condannare con rigore ogni manifestazione di razzismo e antisemitismo e di cultura dell’odio che dovesse emergere sul nostro territorio regionale;
  • a sollecitare il Parlamento perché si completi la legislazione in contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza e le istituzioni preposte all’impegno alla vigilanza preventiva e all’applicazione più rigorosa delle misure previste dalla legislazione vigente;
  • a invitare la Senatrice Liliana Segre per una visita istituzionale presso il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia per accogliere un suo intervento rivolto alla comunità regionale, in modo da recepire importanti e significativi spunti di riflessione, con l’auspicio che tale visita avvenga in una data ravvicinata al Giorno della memoria.
 
Trieste, 26 novembre 2019