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SANTORO: Relazione di minoranza sul Disegno di legge regionale n. 78

pubblicato il 27 gennaio 2020

Relazione di minoranza sul Disegno di legge regionale n. 78 Disposizioni concernenti la realizzazione di nuovi locali della Questura di Trieste

Signor Presidente, Signori Consiglieri,
                                                                        
il 14 marzo 2018 questo Consiglio Regionale aveva approvato una norma che autorizzava l’Amministrazione regionale a concedere alla Prefettura di Trieste un contributo straordinario di 500.000 euro per lavori di adeguamento di immobili, al fine di una riorganizzazione logistica degli uffici e del miglioramento dei servizi offerti dalla Questura di Trieste. Tale norma nasceva da una richiesta urgente alla quale si è data risposta senza vincolare luoghi e modi degli adeguamenti: ma ad oggi non esiste alcun progetto.
Nessuno quindi strumentalizzi questo provvedimento e tanto meno la nostra posizione critica sulle modalità con cui si presenta.
Siamo reduci da quasi un mese dall’approvazione della legge di stabilità regionale e dalla legge collegata, strumenti assolutamente idonei ad intervenire su una problematica come quella che abbiamo di fronte. Strumenti che però, inspiegabilmente¸ non sono stati utilizzati, preferendo la giunta depositate un disegno di legge autonomo, di ben 4 articoli, l’11 dicembre 2019. E per fortuna che si parla di semplificazione, di comitati di semplificazione, leggi annuali di semplificazione, ecc… e lo stesso assessorato che parla di questi temi, presenta una norma che sarebbe stato meglio fosse un emendamento in sessione di bilancio.
C’è da chiedersi il motivo di un tale modo di procedere. Perché non si è modificata la legge che già c’era? O se proprio si doveva fare una nuova norma, perché non bastava un emendamento? Serve davvero una norma per fare una convenzione tra enti pubblici? E per fare da stazione appaltante? Ci risulta che altri uffici regionali e funzionari svolgano questa funzione e non ci sembra che ciascun caso sia stato normato con legge. Anche le spiegazioni dell’assessore sulle ragioni di bilancio che hanno fatto slittare la legge rispetto al bilancio non convincono: i capitoli di riferimento sono del 2019……
Certo nel merito, come confermato dal precedente del 2018, la nostra Regione, benché la competenza sia dello Stato, non si tira indietro quando si tratta di risolvere problemi della collettività. È già successo anche nella precedente amministrazione che si sia intervenuti a favore dei Vigili del Fuoco o delle Prefetture o di altri organi dello Stato, ma forse si dovrebbe calibrare bene gli strumenti di intervento e valutare anche l’impiego, oltre che delle risorse che sono comunque preziose, del personale regionale che forse sarebbe più corretto aiutasse in primo luogo i nostri enti locali, soprattutto in un momento in cui si denuncia l’immobilismo delle opere pubbliche.
Sempre nel merito c’è poi un’altra questione, ovvero il coinvolgimento e la condivisione con il territorio sulla scelta della localizzazione dell’intervento. Sembra che in tal senso non ci sia chiarezza e le prime voci stanno alzando notevoli polemiche tra i cittadini.
Con questo spirito, quindi, interverremo con alcune proposte emendative qualificanti.
 
Mariagrazia Santoro