HOME > NOVITA'

Enti locali: Moretti, serve strategia integrata, no singole soluzioni di protesta

pubblicato il 20 luglio 2017

TRIESTE (20.07.17). «Per la gestione e il finanziamento dei progetti tra Comuni, già la legge Iacop del 2006 sulle Aster aveva creato un fondo per sostenere i progetti che gli stessi Comuni realizzavano e presentavano. Nessuna amministrazione era obbligata a entrare, ma coloro che entravano ottenevano delle risorse. Quella che proponiamo oggi con la legge 26 del 2014 è un'evoluzione più strutturata che dà una visione in prospettiva del pensiero della legge Iacop, cioè porta i Comuni ad avere una visione che è sovra territoriale». A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti a margine dell'incontro con la delegazione di sindaci in rappresentanza degli oltre cinquanta Comuni che hanno scelto di non aderire alle Unioni territoriali intercomunali.
«Le grandi cose, pensiamo ad esempio ai temi della ciclabilità o delle infrastrutturazioni, si possono fare solo se si sta assieme. Adesso i sindaci lamentano di non poter ricevere finanziamenti se restano fuori dalle Unioni, dimenticando che questo modello esisteva già: anche nel sistema delle Aster chi sceglieva di non stare dentro non percepiva nulla». Quella che ora contestano, continua Moretti «non è una novità, non stiamo sicuramente facendo un torto a qualcuno. Si ricorda anche che in tutti i programmi di tutte le forze politiche si pensa a un progetto di macro area. Quindi difronte a una situazione sostanzialmente simile a quella di alcuni anni fa diventa ancora più palese la strumentalizzazione politica. Dall'altro canto, l'atteggiamento dei sindaci che oggi erano a Trieste – continua – evidenzia il fatto che non è possibile che di fronte a investimenti legati a strategie complessive e integrate nei territori si portino avanti micro soluzioni legate a singole municipalità. La protesta dei sindaci – conclude Moretti – vorrebbe che ogni singolo Comune avesse dei soldi, ma se si insiste su questa strada si continuerà ad avere una frammentazione di investimenti che mai potranno realmente rilanciare un territorio».