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Enti locali: Da Giau (Pd), Ceraolo ha sacrificato una comunitÓ per i suoi interessi

pubblicato il 26 luglio 2017

SACILE (26.07.17). «Il sindaco Ceraolo annuncia la sua volontà di difendere gli interessi sacilesi in Regione, candidandosi in Consiglio la prossima primavera. Un annuncio che non sorprende più nessuno nella sostanza ma che stupisce nella motivazione. In questo anni avrebbe infatti avuto ampiamente modo di fare gli interessi del suo Comune e degli altri dell’Unione del Livenza, conducendo e rendendosi artefice del piano dello sviluppo dell’intero territorio oltre che, più praticamente, portando a casa risorse per investimenti utili. Ha però preferito usare la riforma degli enti locali come trampolino mediatico puramente personale. Questo non arricchisce certo l’eredità che dice di lasciare». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau, commentando le dichiarazioni del sindaco di Sacile, Roberto Ceraolo. «Ora Ceraolo pensa di sfilare in campagna elettorale con la coccarda al petto del sindaco ribelle all’oppressore regionale. In realtà è solo un sindaco inadempiente perché è andato (in buona compagnia di altri sindaci di centrodestra) contro una legge regionale che con coraggio e lungimiranza ha voluto ammodernare il sistema degli enti locali e che in altri territori della Destra Tagliamento sta mostrando la sua validità (portando oltre tutto consenso ai sindaci che l’hanno sposata)».
E ancora, continua Da Giau, «il confondere interessi e puntigli personali con quelli comuni sembra essere comunque una costante per il, fra poco, non più sindaco di Sacile. Egli stesso ammette di aver “scoperto” con sorpresa quello che molti gli dicevano rispetto ai costi della Gronda Est. Si ricrederà anche sulla sua utilità? Probabilmente, ma saranno evidentemente problemi di altri, perché sarà altrove in quel futuro. In questo presente, nel frattempo ha deciso di spostare ulteriori risorse nel progetto personale della Gronda e della propria elezione a consigliere regionale. Così ha scelto di devolvere a questa opera le risorse che erano state assegnate alla riqualificazione del centro storico e dell’area ex Tallon (oltre che i residui di due rotonde sulla Pontebbana). Oltre 5 milioni per una strada concepita in altri tempi, in altre condizioni economiche, infrastrutturali, e con altri contesti di conoscenze. E c’è una scuola che aspetta di essere costruita». Infine l'ultimo affondo: «Se l'eredità di armonia che Ceraolo dice di lasciare si misura sulla qualità delle relazioni che abbiamo visto e vediamo tra le forze dell'attuale maggioranza (già da tempo in lotta per la successione), allora davvero poco credito si può dare alle sue parole».