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Servizio idrico: Da Giau (Pd), solo la fusione tra gestori garantisce uno sviluppo futuro

pubblicato il 26 luglio 2017

SACILE (26.07.17). «Il Movimento 5 stelle continua a riproporre il solito e logoro argomento, ossia la presenza costante di complotti, anche quando si propongono modelli nuovi e virtuosi, capaci di razionalizzare costi e risorse, come nel caso del servizio idrico integrato. Ammesso che questo comportamento faccia guadagnare visibilità personale, sicuramente non rende un buon servizio ai cittadini». A dirlo è la consigliera regionale del Pd Chiara Da Giau, commentando le dichiarazioni del capogruppo del M5S in Consiglio comunale a Sacile, Gian Franco Zuzzi in merito alla fusione tra Livenza Tagliamento Acqua spa e Sistema ambiente.
«La frammentazione delle gestioni del servizio idrico integrato è sicuramente un problema reale del territorio della Destra Tagliamento. La presenza di ben 3 società di gestione, risponde a vecchie logiche campanilistiche, ma non certo a criteri di qualità, economicità e sviluppo adeguato del servizio stesso. Captazione, fornitura, depurazione delle acque sono operazioni che richiedono investimenti poderosi e strutture competenti in grado di finanziarli, attuarli e gestirli. Solidità finanziaria e redditività delle società di gestione significano bancabilità e accesso al credito e innescano quindi un processo virtuoso di cui i cittadini e l’ambiente non possono che beneficiare avendo migliore qualità dell’acqua, minore dispersione e minore inquinamento. Non c'è dunque niente di più auspicabile di un processo di fusione che investa tutte le società che operano nel pordenonese».
Inoltre, continua Da Giau, «è del tutto falso che la decisione sia stata calata dall’alto come sostiene invece Zuzzi. Sia lo studio delle possibilità e modalità di fusione, che l’avvio della stessa sono stati votati nell’ultimo anno dall’assemblea dei sindaci, soci di Sistema Ambiente e LTA praticamente all’unanimità».
Quanto alle tariffe, continua l'esponente del Pd, «bisognerebbe conoscere bene come si compongono prima di parlare e riflettere sul fatto che le tariffe sono lo specchio dei servizi offerti. In altre realtà della regione, dove le fusioni si sono già attuate, le economie di scala sono ampiamente misurabili. Difendere una piccola rendita di posizione nel presente e non cogliere le sfide e le opportunità del futuro è una visione miope che non si addice a una politica responsabile». E infine, l'ultimo affondo diretto al pentastellato: «Non confonda Zuzzi, governance e gestione. La governance spetta agli amministratori e serve a migliorare il controllo sulla gestione. Proprio per questo la Regione ha istituito l’Ausir (Autorità unica per i servizi idrico e rifiuti regionali) in sostituzione delle singole consulte d’ambito».