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ViabilitÓ: Da Giau (Pd), su Gronda Est Ceraolo racconta una versione tutta sua

pubblicato il 27 luglio 2017

SACILE (27.07.17). «Il sindaco Ceraolo racconta una versione tutta sua sulla Gronda Est, sostenendo che il progetto sia stato approvato dal Consiglio regionale e questa è una bugia». A fare chiarezza sugli interventi previsti per la Gronda Est, dopo le dichiarazioni del sindaco di Sacile, Roberto Ceraolo, è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau.
«La scorsa settimana, nella fase di votazione della legge – spiega Da Giau – non si è votata l'approvazione del progetto di Ceraolo, ma la devoluzione di alcuni contributi concessi al Comune per altri interventi e che il sindaco ora vuole destinare alla nuova strada. Il progetto della Gronda era stato giudicato non di interesse regionale già due anni fa, allorché la Regione aveva sbloccato il suo finanziamento ritenendo comunque doveroso lasciare al Comune le risorse assegnate perché le destinasse alle opere che avesse ritenuto prioritarie». Così, continua Da Giau «il sindaco avrebbe potuto scegliere di realizzare quella scuola per cui ora lamenta costantemente mancanza di fondi. Analogamente avrebbe potuto investire per l' istruzione le risorse avute nel passato per la riqualificazione dell'area ex Tallon (550mila euro) e del centro storico (860mila euro) così come gli avanzi della realizzazione delle due ultime rotonde sulla Pontebbana (200mila euro). Un totale di 1milione 600mila euro che sommati ai precedenti 3,5 milioni fanno oltre 5 milioni, investiti in una “convinzione personale” che dichiara di voler portare avanti a ogni costo, dovendo già ravvedersi su quanto prevedeva di spendere inizialmente».
Il parere del Consiglio sulla richiesta di devoluzione, conclude Da Giau «è stato positivo per coerenza con la linea sempre tenuta di facilitare il più possibile l'utilizzo delle risorse stanziate ai Comuni. Il mio voto è stato contrario perché ho creduto doveroso rappresentare il giudizio negativo sulle scelte del sindaco e della maggioranza di molti cittadini».