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Migranti: Liva-Bagatin-Zecchinon (Pd), sostegno al prefetto per individuare un nuovo ricovero a Pordenone

pubblicato il 03 agosto 2017

PORDENONE (03.08.17). «Fallito il progetto del dormitorio in via Rotate serve dare una risposta al tema dell'accoglienza dei senzatetto, per lo più immigrati. Per questo il nostro pieno sostegno va al prefetto Laganà, per individuare un nuovo dormitorio in città, e non fare sfilate di stampo propagandistico pensando che con le barricate si possa risolvere sempre tutto. La soluzione sta nella condivisione delle resposabilità tra i Comuni». A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd, Renzo Liva, Renata Bagatin e Armando Zecchinon che questa mattina hanno incontrato il prefetto di Pordenone Maria Rosaria Laganà per affrontare alcuni questioni del territorio pordenonese. Nel corso dell'incontro i tre esponenti del Pd hanno espresso «apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni difficili con equilibrio e competenza sia dal Prefetto, che da tutti i suoi uffici».
Nel corso dell’incontro si è parlato dell’andamento dell’economia e dell’occupazione, del reciproco impegno per intervenire prontamente nelle situazioni di crisi aziendali, dei rapporti fra i Comuni, le Unioni Territoriali e la Regione al fine di favorire il massimo di comunicazione e collaborazione istituzionale fra gli Enti e, anche sotto questo aspetto, dei temi dell’immigrazione, dell’accoglienza e della sicurezza.
Proprio rispetto a quest'ultimo tema, hanno rimarcato i consiglieri, «avendo preso atto con delusione dell’esito dell’incontro che aveva per oggetto il progetto di via Rotate, esito peraltro prevedibile viste le polemiche che lo avevano anticipato», Liva, Bagatin e Zecchinon hanno rimarcato al Prefetto che «rimane del tutto irrisolto il bisogno urgente di poter disporre, anche al fine di una maggior sicurezza per tutti, di una struttura di emergenza per la distribuzione dei pasti e la messa a disposizione di posti letto».
Auspicando la ricerca di una nuova sollecita soluzione alternativa i consiglieri hanno quindi manifestato la loro piena disponibilità a collaborare alla sua individuazione così come si sono dichiarati pronti a intervenire per «sensibilizzare i Comuni che ancora non hanno dato disponibilità ad accogliere immigrati, a un maggior coinvolgimento e aiuto al capoluogo di Pordenone che oggi deve affrontare emergenze che potrebbero essere meglio e serenamente gestite con un'accoglienza nel territorio provinciale più diffusa e singolarmente di entità assai contenute». Infine, i tre consiglieri dem hanno ricordato «che tale azione è oggi facilitata da una legislazione nazionale e regionale che, sia in termini di sostegno finanziario che di normative, consente ai Comuni di realizzare progetti di lavoro e di impiego degli immigrati utili a facilitare il loro inserimento nelle rispettive comunità rendendosi utili alle stesse».