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Cciaa: Moretti, Regione coerente, da Ziberna e Cisint solo propaganda

pubblicato il 05 agosto 2017

GORIZIA (05.08.17). “Con la dichiarazione odierna, Ziberna oltrepassa i limiti della faccia tosta e della memoria (nel senso che l'ha persa). Addebita al centrosinistra e alla Regione la volontà di umiliare l'area giuliana per aver perseguito la Cciaa regionale: niente di più falso”. A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti replicando alle affermazioni del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna sulla Camera di commercio. “Come ben sa in primis il vice presidente della Cciaa della Venezia Giulia, Madriz la Regione, in sede di conferenza delle Regioni, ha presentato e fatto approvare all'unanimità due emendamenti che avrebbero tutelato totalmente la rappresentanza e la gestione dell'isontino e dello stesso Fondo Gorizia pur in presenza di un'unica camera a livello regionale. 
Successivamente, in sede di conferenza stato-regioni, è successo quello che tutti sanno: il governo nazionale ha ritenuto che tecnicamente e giuridicamente non ci fossero i presupposti per due camere, per cui ha ritenuto, con il parere contrario - verbalizzato - della Regione, di adottare la proposta di Unioncamere nazionale.
Bene ha fatto l'assessore Torrenti a rimarcare che comunque questo resta un obiettivo strategico per la nostra regione, cosa peraltro che la stessa Cciaa giuliana ha indicato come fattibile già nel 2020, a scadenza della consiliatura attuale”.
Piuttosto, continua Moretti “il centro-destra locale e regionale, il primo contrario a parole e il secondo in imbarazzante silenzio sulla questione (dopo che l'ha sempre promosso anche in questa legislatura), pensi a fare meno strumentalizzazione delle questioni. Mi riferisco alla riunione di lunedì scorso convocata dalla Cciaa giuliana a Gorizia per concordare una posizione unitaria del territorio sul tema e che invece si è trasformato, nel silenzio generale (in primis dell'organizzatore Madriz) in un comizio del sindaco di Monfalcone contro la Regione, accusata di tramare quotidianamente contro l'isontino, con argomenti che nulla avevano a che vedere con il tema all'ordine del giorno (sanità, Unioni, ecc.).
Cadute di stile, alle quali siano ormai abituati, ma sulle quali diciamo basta: a Cisint e Ziberna ricordo che la loro campagna elettorale è finita e che forse farebbero meglio a governare le loro comunità senza addossare agli altri le colpe di tutto. 
È un gioco che alla lunga non paga e stuferà i cittadini e, in questo caso, le imprese del territorio”.