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Moretti: Riccardi oltre la legittima opposizione, da politico a bullo

pubblicato il 05 agosto 2017

TRIESTE (05.08.17). «Che ne è della politica e del senso delle istituzioni se arriviamo al punto in cui chi le rappresenta (pur nel ruolo di opposizione) si comporta come un bullo? Che ne è del rispetto dovuto all'avversario anche nel caso in cui si è totalmente contrari alle tesi altrui? Riforme e leggi restano da parte di fronte a una totale mancanza di rispetto. Dal capogruppo di Forza Italia nessuno si aspetta complimenti o parole di stima, ma una legittima e dura battaglia, a volte anche sul filo. Ma questa volta ha sbroccato evidentemente nell'affannosa ricerca di accreditarsi tra i suoi alleati, come candidato presidente del centrodestra, in un linguaggio che non gli è mai stato proprio. Non penso che la Regione abbia bisogno di un bullo come aspirante presidente». A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti commentando le dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Riccardo Riccardi che parlando della riforma degli Enti locali ha invocato il trattamento sanitario obbligatorio per la presidente Serracchiani e per l'assessore Panontin. «Patetico il dietrofront di Riccardi che dopo essersi accorto della scivolata la butta sull'ironia, il Tso è una cosa seria. Caro collega capogruppo Riccardo  - conclude Moretti  -, forse questa per te sarà ironia, nel mondo normale questa è violenza verbale vera e propria, uno sciocco bullismo da strada. Spero tu abbia il coraggio di chiedere scusa».