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Migranti: Codega (Pd), commissione comunale senza senso, ruolo giÓ svolto dalla Prefettura

pubblicato il 16 ottobre 2017

TRIESTE (16.10.17). «Sono d’accordo con l’arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi: la commissione comunale sui migranti non ha alcun senso». A dirlo è il presidente della sesta commissione, Franco Codega (Pd), a margine del dibattito sulla Commissione comunale migranti.
«Tutta l’attività della Caritas – continua Codega – e dell’Ics è regolata da un bando della Prefettura, che chiaramente stabilisce compiti e incombenze dell’appaltatore. Il ruolo di sorveglianza sull'attuazione delle attività previste dal bando è esercitato dalla Prefettura stessa».
«Cosa dovrebbe controllare una commissione comunale? Il Comune non ha voluto rinnovare lui stesso la convenzione con la Prefettura per la gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo. Ha preferito lavarsene le mani e restarne fuori: a questo punto, ne rimanga fuori del tutto. È vergognoso che l’amministrazione non abbia intenzione di fare la propria parte per gestire un problema che comunque è di carattere sociale. Ora si chiede di rientrare nella compartecipazione della gestione solo per controllare quelli che, con merito e capacità, gli risolvono il problema».
Infine conclude Codega, «il Comune dovrebbe solo ringraziare Ics e Caritas per il lavoro prezioso che svolgono, non metterli sotto sorveglianza. Ma si sa, far la lotta ai migranti, oggi, porta a facile consenso. Addio valori, addio civiltà, contano solo i voti che si guadagnano con una politica volta al populismo allo stato puro».