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Ex Popolari: Liva (Pd), disponibili a valutare misure a sostegno delle famiglie

pubblicato il 19 ottobre 2017

TRIESTE (19.10.17). «La Regione è vicina alle famiglie e alle imprese che hanno subito perdite, anche gravi, dalla crisi delle banche. Ma a queste difficoltà si risponde con progetti industriali che permettano a molte di queste banche di essere salvate e restare sul mercato, garantendo i depositi dei correntisti fino agli importi fissati dalle norme nazionali, sostenendo le azioni dei risparmiatori contro eventuali comportamenti scorretti da parte degli Istituti, perseguendo le responsabilità civili e penali dei managers che hanno provocato con comportamenti negligenti o peggio tali danni». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Renzo Liva, presidente della prima commissione Finanze, in merito al corteo organizzato da Federconsumatori sulla vicenda che ha coinvolto i risparmiatori delle ex Banche popolari venete.
«In questi anni il Governo nelle varie crisi bancarie, non certo originatesi durante questa legislatura ma maturate negli anni passati per ritardi accumulati nella legislazione bancaria, per il ritardo nelle riforme, carenze di governance e di solidità patrimoniale del sistema, carenze di controllo e di vigilanza e, soprattutto, per gli effetti devastanti della lunga crisi economica, ha messo in sicurezza il sistema Paese approntando le tanto attese riforme delle Banche popolari, tutelato il risparmio e il lavoro riducendo il più possibile il danno generato a correntisti e obbligazionisti e chiamando ad intervenire lo stesso sistema bancario con la predisposizione di adeguati Fondi».
La nostra Regione, continua Liva, «ha dovuto anche affrontare la crisi del risparmio cooperativo che ha colpito duramente due realtà molto significative e rilevanti della nostra realtà economica, sociale e cooperativistica. Le azioni di politica industriale, di alleanze e di negoziazione intraprese, hanno consentito di ridurre fortemente i riflessi negativi della crisi. Per le Banche la Regione è già da tempo intervenuta con leggi di bilancio per garantire adeguate garanzie alle piccole imprese clienti degli istituti in difficoltà. Oggi il Pd, anche a livello nazionale, ha posto il tema della vigilanza e dei controlli di Banca d’Italia chiedendo un complessivo cambio di passo sull’efficacia degli stessi. La Regione Fvg valuterà attentamente la possibilità di sostenere ulteriori interventi che fossero avanzati a favore delle famiglie dei risparmiatori con misure di carattere fiscale e sociale compatibili con l’ordinamento nazionale ed europeo, e con i limiti e le prescrizioni di bilancio».