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Tpl: Moretti (Pd), Riccardi non prenda meriti non suoi

pubblicato il 28 ottobre 2017

TRIESTE (28.10.17). «Sul tema delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale Riccardi non si prenda meriti che in un caso non ha e che nell'altro interpreta a modo suo». A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti replicando alle affermazioni del capogruppo di Fi, Riccardo Riccardi.
«Sulla terza corsia della A4, dice cose parziali. Se le cose fossero andate avanti come impostate nella scorsa legislatura, di certo non saremmo alla fase attuale, vista l'ostinazione di Riccardi a voler sostenere un'opera di questo valore solo con risorse regionali, diversamente da quanto fatto dal Governo Serracchiani che correttamente ha coinvolto in tale opera anche lo Stato. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale non posso che registrare tre cose: la positività della posizione quasi unanime del Consiglio Regionale sulla norma proposta dalla Giunta, l'assoluta coerenza della posizione dell'amministrazione regionale e della maggioranza di centrosinistra (la norma votata mercoledì in Aula ne è la lampante conferma) rispetto alla strategicità del percorso della gara Tpl, rafforzata dalla scelta di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar». Dall'altra parte, continua Moretti, «registro diversità di vedute all'interno del centrodestra. Osservo la Lega che sul Tpl la vede diversamente dagli altri partiti alleati, e sul piano politico continua a porre veti agli alfaniani: su questo mi chiedo davvero come la pensino questi ultimi». Infine, sempre sulla vicenda del Tpl, Moretti rivolge un appello ai sindaci: «Dopo il passaggio - deciso dalla Regione - delle quote di Atap Pordenone e Apt Gorizia dalle ex province ai Comuni del territorio e dopo la norma votata mercoledì, l'auspicio è che quei Comuni del pordenonese che consideravano la vendita delle azioni dell'Atap cosa già fatta, ripensino totalmente tale scelta. Allo stesso modo spero che i comuni isontini mantengano quell'unità di intenti che fino a qualche mese fa c'era e che non vorrei oggi non ci fosse più per intervenute interferenze politico-partitiche. Spero su questo ultimo aspetto di essere smentito».