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Enti locali: Moretti (Pd), Ziberna non cerchi comodi alibi per uscire dall'Unione

pubblicato il 01 novembre 2017

TRIESTE (01.11.17). «Ziberna giochi a carte scoperte e dica una volta per tutte che si sta costruendo alibi per abbandonare l'Unione del Collio-Alto Isonzo. Una mossa dai chiari sapori politico-elettorali, quella di non rispettare la legge regionale 26 del 2014, per tentare di scaricare sulla Regione responsabilità proprie per puri motivazioni strumentali in vista delle prossime elezioni regionali». A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, commentando le prese di posizione del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna sulla questione delle Unioni territoriali intercomunali.
«È sempre più forte la sensazione, e le ultime dichiarazioni lo confermano, che Gorizia alla fine uscirà dalla propria Unione di appartenenza. Ziberna almeno eviti l'ipocrisia di dare colpe ad altri. La verità, sempre più emergente, è che il primo cittadino di Gorizia obbedisce a ordini partitico-politici superiori ai quali evidentemente deve sottostare». Inoltre, chiarisce Moretti, «sul personale il Comune di Gorizia non ha chiesto nemmeno un dipendente ex Provincia, né per l'edilizia scolastica né per il resto. Inoltre, sulla scelta del direttore vi sono stati rallentamenti e meline di ogni tipo (prima Romoli e ora Ziberna), e non mi risulta sia stato avviato l'iter - come fatto da altre Unioni - per l'assunzione del personale di staff completamente coperto da finanziamento regionale». Secondo Moretti «così facendo, Gorizia, anziché mettersi alla guida del territorio di pertinenza, si rinchiuderà nel suo fortino. È questo il nuovo patto per lo sviluppo di cui ha parlato qualche tempo fa? Se ci si crede, le Unioni possono rappresentare invece motore di sviluppo economico e programmazione intercomunale, ma se non le si vogliono valorizzare o far funzionare, allora fa comodo dire (strumentalmente) che non funzionano».