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Bilancio: Moretti (Pd), senza trionfalismi una legislatura che ha dato risposte attese da anni e ora guardiamo avanti

pubblicato il 13 dicembre 2017

TRIESTE (13.12.17). «Quest'ultima legge di stabilità ci porta a un ragionamento e un bilancio su quanto, quasi 5 anni fa, avevamo detto di fare e quanto a oggi siamo riusciti a portare a compimento. Parliamo di interventi attesi da anni in settori chiave come quello degli enti locali, della sanità e del welfare, passando per le infrastrutture come la terza corsia, oppure per i tagli dei costi della politica, oppure ancora per le misure di sostegno al reddito che ci ha visti, per primi in Italia, approvare tale misura». Lo ha detto il capogruppo del Pd, Diego Moretti nell'ambito del dibattito sui provvedimenti finanziari 2018.
«Per quanto riguarda il sistema degli enti locali, siamo intervenuti in un momento in cui le amministrazioni, almeno da 6-7 anni già vivevano difficoltà legate a una serie di problematiche come quelle relative ai cambiamenti normativi legati al patto di stabilità e al personale, e per l'abolizione della legge Iacop (che favoriva la messa in comune dei servizi), il primo atto votato dalla maggioranza di centrodestra. Tondo, sotto il ricatto della Lega, abolì un provvedimento che è stato in questi anni uno dei pilastri della protesta di alcuni sindaci che chiedevano proprio il ripristino di quella legge».
Come per gli Enti locali, ha continuato Moretti nel suo intervento, «anche in sanità abbiamo recuperato anni di mancate riforme di un sistema che necessitava di essere messo al passo con i tempi e che non si può pensare di portare a completa applicazione dall'oggi al domani». Il capogruppo dem ha affrontato inoltre il tema dei costi della politica: «Uno dei primi atti di questa legislatura fu proprio l'abolizione dei vitalizi e la rideterminazione delle indennità». E ancora, «abbiamo affrontato il tema della povertà, per prima in Italia, con una misura universale rivolta ai nostri cittadini che prevede una dotazione di ben 40 milioni all'anno. Lo abbiamo fatto in un momento in cui i servizi sociali dei nostri Comuni vivevano e segnalavano diverse necessità e bisogni, dando quindi una risposta anche agli enti più vicini alla gente». Moretti ha ricordato inoltre gli interventi in campo infrastrutturale, dalla terza corsia all'avvio del rilancio dell'Aeroporto di Ronchi dei Legionari (che ora può mettersi sul mercato), «alla riforma della portualità nazionale, sulla quale abbiamo esercitato una forte e qualificata pressione politica nei confronti del governo nazionale, perché si andasse verso un'unica regia regionale attesa da anni. Ora siamo alle fasi conclusive, con l’emissione del decreto, con l’inserimento del porto di Monfalcone all’interno dell’autorità di sistema portuale dell’alto Adriatico».
Infine alcune considerazioni politiche: «Noi siamo per un centro sinistra inclusivo senza alcuna volontà di egemonia da parte di nessuno. L'auspicio è che questa coalizione rimanga unita: per come abbiamo governato in questi cinque anni, meritiamo di ripresentarci con la stessa compagine che nel 2013 ha vinto contro il pronostico di tutti».