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Fusioni Comuni: Martines (Pd), opportunità soprattutto per gli enti più piccoli

pubblicato il 20 dicembre 2017

TRIESTE (19.12.17). «Una fusione non è mai un processo semplice, né quando viene affrontato dei cittadini attraverso il referendum, né quando viene invece affrontata in Aula. Noi abbiamo seguito la legge che ci siamo dati da poco tempo e il risultato è che da oggi, nella nostra regione, ci sono due fusioni di Comuni in più». Commenta così il consigliere regionale del Pd, Vincenzo Martines l'esito delle votazioni sui due disegni di legge (di cui è stato relatore) inerenti l'istituzione del Comune di Fiumicello Villa Vicentina e di quello di Treppo Ligosullo.
«Per quanto riguarda la fusione dei Comuni di Villa vicentina e Fiumicello – commenta Martines – la discussione è stata approfondita sia sugli aspetti formali, sia su quelli politico-generali, avendo quindi tutti gli elementi necessari per poter scegliere. Certamente non è mai facile prendere una decisione quando la popolazione di uno dei due Comuni, come è accaduto, anche se di poco sceglie di votare contro la fusione. Però è altrettanto vero che quando ci si da delle regole, poi è giusto seguirle e così ha fatto la maggioranza, al momento del voto». Rispetto all'esperienza del tentativo fallito di fusione tra i Comuni di Gemona e Montenars, chiarisce Martines, «quando ci fu un'esplicita manifestazione delle volontà di rinunciare alla fusione, visti i risultati referendari, questa volta, con Villa Vicentina e Fiumicello è andata diversamente, con i Consigli comunali che hanno chiesto alla Regione di proseguire con la fusione». E ancora, conclude Martines, «accanto all'istituzione delle Uti abbiamo previsto di sostenere e promuovere i percorsi di fusione, ritenendoli un'opportunità soprattutto per i Comuni più piccoli e visto l'oggettivamente elevato numero dei Comuni della nostra regione. Naturalmente nulla è mai semplice».