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Agricoltura: Bagatin (Pd), con nuova legge valorizziamo prodotti biologici e agricoltura sociale

pubblicato il 23 gennaio 2018

UDINE (23.01.18). «Con la legge approvata oggi imprimiamo una netta accelerazione sull’introduzione e diffusione dei prodotti biologici, tipici e tradizionali nelle mense scolastiche e per iniziative di educazione alimentare. È inoltre molto proficuo il fatto che la nostra Regione abbia deciso di recepire la norma nazionale relativa all’agricoltura sociale». Lo ha detto la consigliera regionale del Pd, Renata Bagatin, relatrice di maggioranza della disegno di legge 244 “Modifiche alla legge regionale 8 agosto 2000, n. 15, disposizioni in materia di agricoltura sociale e relative al fondo di rotazione per interventi nel settore agricolo”, votata oggi dal Consiglio regionale.
«Con il testo approvato oggi interveniamo fondamentalmente su due versanti. Da una parte, le modifiche introdotte alla legge esistente da 17 anni permettono di facilitare la diffusione della cultura dei prodotti biologici e tradizionali e quindi di qualità, prevalentemente attraverso le mense scolastiche della nostra regione. L'altra parte della norma riguarda l'agricoltura sociale: su questo argomento mi sento di svolgere alcune considerazioni di carattere generale, in quanto ritengo molto proficuo il fatto che la nostra Regione abbia deciso di recepire la norma nazionale relativa all’agricoltura sociale. Importante perché ha come obiettivo l'aiuto alle persone in difficoltà lavorativa, alle persone con disabilità impiegate in questo settore, ma anche per la diffusione del prodotto agricolo di qualità, a chilometro zero, quindi aziende del territorio».
Nell'ambito dell’agricoltura sociale, Bagatin sottolinea in particolare l'attività di riabilitazione e cura destinate a persone con disabilità fisica psichica-mentale e con disagio sociale ma anche a persone che stanno attraversando fasi difficili della propria vita, come i malati terminali; la formazione e riqualificazione a favore di soggetti svantaggiati, siano essi disoccupati, migranti, affetti da dipendenze; la ricreazione e qualità della vita rivolta a persone anziane, bambini, adolescenti; l'educazione rivolta ai minori; i servizi alla vita quotidiana che hanno lo scopo di recuperare le reti di prossimità, soprattutto per minori e anziani.