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Elezioni: Moretti (Pd), Zoccano si dimetta per rispetto del ruolo super partes della Consulta

pubblicato il 24 gennaio 2018

TRIESTE (24.01.18). «L’ufficializzazione della candidatura per il M5s del presidente della Consulta regionale delle associazioni dei disabili, Vincenzo Zoccano, nel Collegio uninominale di Trieste per il Senato non lascia sorpresi, tanto era nell’aria da diverse settimane, a quanto sembra dopo un peregrinare a destra e sinistra in cerca di una candidatura. Quello che invece lascia molto perplessi è che a oggi, da tale carica, Zoccano non si sia dimesso (si è solo autosospeso), e che il partito che l’ha candidato, a parole sempre attento alle questioni etiche e morali (degli altri), non abbia preteso, una volta formalizzata la candidatura dal palco di Pescara, tali dimissioni. Come mai?». A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti, commentando la candidatura di Vincenzo Zoccano alle prossime elezioni politiche del 4 marzo, tra le fila del M5s.
«Perché ne chiedo le dimissioni? Per un semplice motivo: la Consulta, ai sensi dell’articolo 13 bis della legge regionale n. 41 del 1996 (introdotto con una norma del 2005), non è una semplice associazione privata, ma un organismo riconosciuto dalla Regione Fvg - l’unica in Italia - come “rappresentativo e di coordinamento dell’associazionismo nel settore della disabilità”». «Al di là di qualsiasi valutazione politica (una su tutte, il fatto che il M5S non ha votato la legge sul “dopo di noi”), mi chiedo quale credibilità possa avere nei confronti della Regione una Consulta che non solo ha perso l’autonomia dalla politica, ma ha il suo presidente in carica pienamente inserito nell’agone partitico di una campagna elettorale. Di fronte a tale situazione, la Consulta e le associazioni aderenti possono accettare questa situazione?».
Quale l’insegnamento da questa vicenda?, si domanda infine Moretti: «Che il M5s ha una doppia morale, garantisti con sé stessi e giustizialisti con gli altri, e che le persone che pensi di conoscere riservano sempre grandi sorprese».