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Autonomia Fvg: Agnola (Pd), il futuro della SpecialitÓ appartiene ai giovani

pubblicato il 14 febbraio 2018

TRIESTE (14.02.18). «Il futuro della nostra autonomia e della specialità appartengono ai giovani. Sono loro che potranno mantenerli vivi e attuali ma per farlo devono in primo luogo conoscerne la storia. Per questo la Regione e in particolare il Consiglio regionale provvederà entro breve a mettere a disposizione delle scuole, supporti didattici sulle origini storiche, contenuti e finalità dell'Autonomia regionale». Lo ha detto il consigliere regionale del Pd, Enio Agnola presentando in Aula la mozione sull'Autonomia regionale “I valori alla base dell’autonomia e della specialità della Regione Friuli Venezia Giulia sono affidati alle nuove generazioni mediante l’inserimento nel Piano di interventi per lo sviluppo dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche statali e paritarie”.
«Alle ragazze e ai ragazzi che crescono in Fvg – spiega Agnola – dovrebbe essere offerta l’opportunità, nel loro percorso formativo, di conoscere gli elementi fondamentali che hanno determinato la dimensione sociale, culturale ed economica della regione di oggi. La mozione perciò impegna la Giunta a prevedere nel “Piano di interventi per lo sviluppo dell’offerta formativa” delle scuole medie inferiori e delle scuole superiori, la promozione della consapevolezza della specialità del Friuli Venezia Giulia, della conoscenza della sua storia e delle sue istituzioni».
«La mozione – ha illustrato Agnola nel suo intervento – è stata presentata anche nelle 3 lingue minoritarie (friulano, sloveno e tedesco) che convivono nella nostra regione e questo ha un forte valore simbolico e non solo, ma la valorizzazione e la crescita culturale delle comunità regionali non si esauriscono nella promozione delle lingue minoritarie. Ciò che conta è la conoscenza del percorso storico e istituzionale che ha fatto del Fvg una regione speciale e autonoma».
«In un’epoca come la nostra, segnata dall’omologazione culturale ed economica e da massicce migrazioni, il rispetto e la considerazione nei confronti del luogo in cui si vive, sono profondamente legati alla conoscenza della nostra storia, sia da parte di chi arriva da paesi stranieri, sia da parte dei nostri giovani. Soprattutto da questi ultimi dipendono la crescita armonica e consapevole e l’integrazione e quindi il rispetto verso il territorio e le comunità locali».