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Montagna: Marsilio (Pd), finanziato nuovo essiccatoio ad Arta Terme

pubblicato il 15 marzo 2018

TRIESTE (15.03.18). Nel sistema agricolo della montagna si aggiunge un nuovo tassello. Verrà realizzato un essiccatoio per le balle di fieno nel Comune di Arta Terme che risolverà una serie di problematiche che va dal miglioramento delle colture biologiche alla valorizzazione delle risorse di calore. Nell'ambito dell'assestamento di bilancio votato dal Consiglio regionale, infatti, grazie a un emendamento presentato dal consigliere regionale del Pd, Enzo Marsilio sono stati stanziati 200mila per finanziare la Esco Montagna srl, società interamente pubblica. Con questo stanziamento, la società che si occupa di teleriscaldamento, spiega Marsilio, «potrà quindi realizzare un impianto per l'essiccazione delle balle di fieno utilizzando e valorizzando la risorsa calore prodotta dall'impianto. Questo progetto pilota permetterà di raggiungere alcuni obiettivi importanti e risolvere nel contempo alcune criticità». Innanzitutto, elenca Marsilio, «permette di aumentare notevolmente la qualità delle produzioni foraggere, riducendo i tempi per lo sfalcio e la raccolta, eliminando la notevole quantità di plastica oggi utilizzata per fasciare le balle di fieno». E ancora, permette di attivare anche progetti di valorizzazione qualitativa dei foraggi in primis, nei terreni incolti recuperati dai Comuni grazie agli oltre 3 milioni erogati dalla Regione attraverso la legge 10 del 2010 (sui terreni incolti). «Il miglioramento della qualità dei foraggi – continua Marsilio – permetterà inoltre di implementare le produzioni biologiche e finalmente raggiungere un obiettivo strategico per la montagna friulana, ossia quello della filiera biologica con la realizzazione del modello di caseificio biologico». Gli alimenti per i bovini possono distinguersi fondamentalmente di due categorie: foraggi e mangimi. «Considerato che i foraggi sono certamente la componente più naturale, è indubbio che la qualità del latte dipenda dall'alimentazione e quindi è facile intuire il riflesso che questo progetto ha sulle produzioni del nostro territorio».