HOME > NOVITA'

Educatori senza titolo: Da Giau (Pd), la Regione sostiene l’ultimo passaggio per salvaguardare oltre mille operatori

pubblicato il 16 marzo 2018

TRIESTE (16.03.18). «Con l’emendamento approvato oggi, la Regione sostiene anche l’ultimo passaggio che porta al definitivo scioglimento del nodo per tutti quegli operatori, cosiddetti educatori senza titolo, che hanno un ruolo importante nei servizi sociali e socio-assistenziali».
Lo afferma la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau, a margine dell'approvazione del disegno di legge 254 “omnibus”, e che che in questi anni ha seguito questo tema «cercando di tamponare a livello regionale le carenze e la confusioni normativa nazionale».
«Si tratta – spiega Da Giau – di oltre mille persone che rischiavano di essere espulse dal mondo del lavoro. Finalmente, con l’approvazione della legge di stabilità nazionale, nella quale è stato inglobato il testo della legge Iori, il governo ha messo una parola di chiarezza nella definizione della figura dell’educatore professionale socio-pedagogico e del pedagogista, individuando i percorsi formativi. La norma ha stabilito anche i percorsi di qualifica, da svolgersi entro tre anni, per tutti coloro che già operano di fatto con le funzioni previste».
Ed è proprio all’organizzazione dei necessari corsi intensivi di carattere universitario che sono stati destinati i 150mila euro previsti dall'emendamento. «Questo consentirà a quanti decideranno di qualificarsi di poter disporre di docenti preparati, di un’organizzazione dei corsi compatibile con l’attività lavorativa e anche di un costo moderato». «Siamo felici – conclude Da Giau – di poter chiudere la legislatura avendo fatto tutto ciò che ci spettava per poter aiutare questi lavoratori, che da tempo attendevano risposte certe».