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Regionali: Liva (Pd), il nostro Ŕ stato un vero governo di centrosinistra

pubblicato il 20 aprile 2018

TRIESTE (20.04.18). «Il luogo comune più gettonato vuole un Pd a trazione renziana tutto spostato al Centro, moderato e ormai lontano dai valori della Sinistra. Poi uno va a vedere senza pregiudizi ad esempio le politiche nella nostra Regione e scopre che in Fvg abbiamo anticipato tutti non solo nell’eliminazione delle Province ma anche nell’istituzione della Misura attiva di sostegno al reddito con milioni di euro investiti contro la povertà in regione e legati a processi inclusivi e di reinserimento nel lavoro». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Renzo Liva, commentando i 5 anni di governo regionale del centrosinistra e del Pd. E ancora, continua Liva, «continuando si può scoprire che siamo primi e forse gli unici in Italia anche nell’aver istituito un servizio vero di odontoiatria sociale, cioè cure dentarie gratuite e comunque molto ridotte per bambini e anziani con redditi bassi. Si scopre con piacere che questa in questa regione il centrosinistra così moderato e poco sensibile al sociale ha investito significativamente, raddoppiando gli stanziamenti rivolti al settore della cooperazione sociale in particolare incentivando i Comuni e le amministrazioni pubbliche a rilanciare l’offerta occupazionale rivolta alle persone con significative difficoltà sociali, fisiche o psichiche».
«Scopri che questa maggioranza di centrosinistra a guida Pd ha dato risposte incomparabili con il passato anche sul piano della formazione e qualificazione degli operatori del servizi sociali coinvolgendo in un piano straordinario migliaia di persone sia occupate che disoccupate. È intervenuta legislativamente sul codice degli appalti cogliendo istanze e proposte sindacali, così come sulla sanatoria per gli operatori sociali o per la stabilizzazione del personale occupato negli appalti in caso di cambio dell’appaltatore».
«Oggi – continua Liva – la cooperazione sociale costituisce, con i suoi 11mila occupati - in stragrande maggioranza donne e giovani laureati e diplomati - uno sbocco occupazionale e una fonte di risposte alle più diverse esigenze sociali: dai nidi per la prima infanzia alle residenze per anziani, dai servizi educativi e di assistenza domiciliare sul territorio, alle risposte riabilitative rivolte alle persone con problemi di salute mentale e dipendenze patologiche, fino all’integrazione tra il carcere e il territorio e l’inserimento lavorativo mirato di persone svantaggiate e disabili e fino alla recente offerta di accoglienza per le persone richiedenti asilo politico nella nostra regione, che ha visto una esperienza di gestione corretta e diffusa, che contrasta con gli episodi di mala gestione che hanno coinvolto altri territori. Di questo settore si è occupato il Pd e la sua maggioranza mentre tutti gli altri, pur di attaccare sul fronte dell’accoglienza e dei migranti, non hanno esitato a gettare ombre, sospetti e accuse generiche contro il mondo del volontariato e della cooperazione sociale. Il Pd, invece, era lì. Forse non ancora abbastanza, ma era lì. E anche quella è gente, anche quella è popolo, anche quei valori e quelle istanze sono patrimonio di una Sinistra ampia, complessa di cui ci sentiamo parte».