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Pari opportunità e discriminazioni: Da Giau (Pd), Fedriga riazzera i diritti di intere fasce di popolazione

pubblicato il 30 maggio 2018

«Prima i friulani, ma che non siano donne o giovani o peggio ancora omosessuali. Tra le deleghe assegnate alla nuova giunta regionale non solo non c'è alcun riferimento alle pari opportunità o alle politiche giovanili, ma ora veniamo a sapere che la giunta Fedriga, su decisione dell'assessore Rosolen uscirà dalla Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (Re.a.dy). Davvero una brutta partenza per la tutela di intere fasce di popolazione». A dirlo è la consigliera regionale del Pd Chiara Da Giau commentando la decisione odierna della giunta Fedriga di uscire dalla rete Ready e denunciando «la disattenzione, per lo meno nell'attribuzione delle deleghe della giunta, verso fasce di popolazione che probabilmente, più di altre, hanno bisogno di attenzione da parte delle istituzioni». Dopo la sottolineatura chiaramente fatta dal presidente ieri, rispetto alla tutela delle famiglie naturali, continua Da Giau, «non tarda a dipanarsi il progetto discriminante e restauratore della nuova giunta che vuole riportarci a oscurantismi del passato. Patetiche le motivazioni “benaltriste” della scelta odierna che richiamano alla triste abitudine delle forze populiste di destra di fare assurde classifiche nell'accesso ai diritti. Tutto ciò mentre i dati delle indagini ci dicono di quanto diffuso sia il fenomeno della discriminazione e del bullismo omofobici e di quanto efficace sia a evitare tristi conseguenze l'azione educativa della scuola e delle amministrazioni pubbliche».