HOME > NOVITA'

Strage di Peteano: Moretti (Pd), un eccidio che spesso rischia di rimanere dimenticato, come dimenticata la sua matrice fascista

pubblicato il 31 maggio 2018

«Nella notte di 46 anni fa, una notte buia per lo Stato italiano, il Friuli Venezia Giulia entra con la strage di Peteano a tutti gli effetti nel quadro nazionale della cosiddetta “strategia della tensione”, a pochissimi giorni da quelle che saranno (nel 1972) elezioni politiche anticipate». Interviene così il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti, presente alla giornata di commemorazione delle vittime della strage di Peteano. «Quella di Peteano – continua Moretti – è una strage che spesso rischia di rimanere dimenticata, come dimenticata la sua matrice fascista. Oggi è fondamentale ricordare la memoria di tre innocenti servitori dello Stato italiano - il brigadiere Antonio Ferraro, i carabinieri Donato Poveromo e Franco Dongiovanni - che avevano l’unica colpa di indossare una divisa, assieme al tenente Angelo Tagliari e al brigadiere Giuseppe Zazzaro che rimasero feriti. A loro va la nostra massima riconoscenza, e per loro dobbiamo continuare a tenere vivo il ricordo di quegli anni di piombo, anni dove il disprezzo per le istituzioni e l’estremismo nelle ideologie ha portato molti uomini e donne a lasciare il confronto democratico, per scegliere la via più immediata della violenza e del terrore come mezzo di propaganda politica». «A loro, rappresentanti dei valori più alti del nostro Stato e dell’Arma – conclude Moretti – e perché non ci siano più macchine trivellate di colpi abbandonate nella notte, deve sempre andare il nostro ricordo».