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Infrastrutture: Santoro (Pd), con Fedriga ritorna il vecchio progetto della Tav

pubblicato il 07 giugno 2018



«Ascoltando le parole del presidente Fedriga e confrontandole con il suo programma elettorale è emersa un'evidente ambiguità sul tema dell'alta velocità ferroviaria. Dietro alle dichiarazioni fatte in Consiglio pare che Fedriga abbia preso in considerazione di riprendere il devastante progetto di alta velocità/alta capacità che è già stato bocciato dalla commissione di Valutazione di impatto ambientale (Via), dalla precedente amministrazione e da tutto il territorio». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro, commentando il programma di governo della giunta Fedriga, in particolare sul tema delle grandi infrastrutture strategiche.
«Ha colpito la frase fumosa del presidente Fedriga sull'alta velocità, quale “tassello fondamentale per la mobilità dei passeggeri” che si chiarisce leggendo il programma: “va dato concreto avvio alla realizzazione dell’alta velocità (capacità) ferroviaria”». Inoltre, ricorda Santoro, «quanto i sindaci della Bassa friulana, dell'isontino e dell'area giuliana si siano battuti per scongiurare la realizzazione di un'opera che avrebbe un impatto disastroso su tutto il territorio. La stessa terza corsia dell'A4 è stata proggettata ed è in realizzazione tenendo conto del più moderno progetto di velocizzazione. Infatti, il ministero delle Infrastrutture e trasporti, assiame alle Regioni Fvg e Veneto, non solo hanno individuato il mantenimento dell'attuale tracciato per la linea ferroviaria, ma il passaggio dalla Tav alla velocizzazione, già finanziando la realizzazione e avviando la progettazione. Per il rispetto di interi territori è bene che Fedriga faccia chiarezza».