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​Immigrazione: Moretti (Pd), Cisint pensi ad amministrare Monfalcone e lasci stare i preti: a ciascuno il suo mestiere.

pubblicato il 07 giugno 2018

TRIESTE. 07.06.18. «Credo che il sindaco di Monfalcone abbia già il suo bel da fare a risolvere le problematiche complesse della sua città, che a discutere del ruolo dei sacerdoti della nostra regione. I sacerdoti, per loro missione, devono pensare a tutte le persone, credenti e non, senza distinzione di razza colore o sesso, non solo gli italiani come sbandierato dalla Cisint. Dobbiamo dire grazie invece a tutti quei sacerdoti che ogni giorno lavorano a sostegno delle persone con disagio». Interviene così il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti sulle dichiarazioni del sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint, sulla necessità dei preti regionali di occuparsi solo degli italiani e non dei migranti. «Il sindaco dimentica il lavoro quotidiano che i preti, le associazioni cattoliche come la Caritas o come tante altre ve ne sono sul territorio, fanno quotidianamente nei confronti dei tanti, italiani e non, che vivono le difficoltà per la propria esistenza per ragioni di tipo economico, psicologico, sociale o familiare. Ciò senza clamori, con grande concretezza. La carità cristiana non dovrebbe essere tema di messa in discussione per un amministratore, tanto meno fare i conti in tasca a chi ogni giorno si occupa, al posto delle istituzioni, dei meno abbienti indipendentemente dal colore della pelle – continua Moretti – e si occupi, invece, dei problemi che al di là di slogan sono ancora tutti lì, dalle scuole, alla viabilità, al tessuto associativo, e abbandoni i toni da campagna elettorale permanente quali i migranti, oppure continuando a dare le colpe di tutto – a due anni di distanza dalla sua elezione - all’amministrazione precedente. Amministri e faccia il suo lavoro, a ognuno il suo mestiere».